Denunciò il racket a Cosenza, estromesso dal programma di protezione ma viene riammesso dai giudici: «È in pericolo»
Il Consiglio di Stato blocca gli effetti del provvedimento confermato dal Tar del Lazio su Antonio Tenuta. Il 5 dicembre la questione verrà affrontata nel merito
di Marco Cribari
Spiragli di luce in fondo al tunnel per il testimone di giustizia cosentino Antonio Tenuta e per i suoi familiari, estromessi di recente dal programma di protezione. La novità positiva per loro è che l’efficacia di quel provvedimento, emesso dal ministero dell’Interno e confermato dal Tar del Lazio, è stata sospesa dal Consiglio di Stato.
Se ne riparlerà il prossimo 5 dicembre, data in cui i giudici affronteranno la questione nel merito. C’è un dettaglio, però, che fa ben sperare Tenuta: a differenza del Tribunale amministrativo, il collegio presieduto da Michele Corradino ha riconosciuto che incombe su di lui «un pericolo di estrema gravità e urgenza».
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