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02/03/2026 ore 10.41
Cronaca

Disastro nella Sibaritide per l’alluvione del Crati, la procura di Castrovillari indaga: nel mirino le procedure d’emergenza

Accertamenti sulle manovre adottate per prevenire la piena, sulla manutenzione degli argini e sui fondi non spesi per il dissesto idrogeologico. Per ora non ci sono indagati

di Matteo Lauria
La foto dei Laghi di Sibari si riferisce ai giorni precedenti

La Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo sull’alluvione che nelle scorse settimane ha colpito la Sibaritide, provocando danni ingenti a case, aziende agricole e infrastrutture. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. L’inchiesta punta a verificare la correttezza delle procedure adottate durante l’emergenza e a chiarire eventuali responsabilità nella fase di prevenzione e messa in sicurezza del territorio.

La sua casa devastata dalla piena del Crati, il disperato appello di Giuseppe: «Ho perso tutto, non vado via ma serve aiuto»

L’ondata di piena del fiume Crati ha sommerso vaste aree tra Corigliano Rossano, Cassano allo Ionio e le frazioni limitrofe. Centinaia di residenti sono stati costretti a lasciare le abitazioni invase da acqua e fango. Pesanti le ripercussioni sul comparto agricolo e sulle attività produttive, con danni ancora in fase di quantificazione.

Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano. Gli inquirenti stanno acquisendo documenti e relazioni tecniche per ricostruire la catena delle decisioni assunte prima e durante l’emergenza maltempo. Tra gli aspetti al vaglio, la manutenzione degli argini e l’utilizzo dei fondi destinati alla difesa del suolo.