Droga e violenza a Crotone: divieto di dimora per un soggetto gravemente indagato
Il provvedimento dopo il tentato omicidio dell’8 novembre, quando un pregiudicato originario di Salerno con tre chili e mezzo di hashish veniva raggiunto da colpi di pistola. Le indagini ricostruiscono gli assetti del mercato dello spaccio
I poliziotti della Questura di Crotone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Crotone nei confronti di un soggetto gravemente indagato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento restrittivo è il risultato di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, avviata a seguito del grave fatto di sangue avvenuto la sera dell’8 novembre scorso in località Farina. In quell’occasione, un pregiudicato di origini salernitane, giunto in città con un carico di hashish di oltre tre chili e mezzo suddivisi in panetti, venne raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, che hanno già portato all’arresto di due presunti responsabili del tentato omicidio, hanno consentito di inquadrare l’episodio all’interno delle dinamiche legate alla gestione del mercato della droga sul territorio. In tale contesto sarebbe emerso il ruolo dell’odierno indagato, ritenuto al centro di un’intensa attività di cessione di sostanze stupefacenti, rivolta sia ai consumatori finali sia ad altri spacciatori.
L’azione della Polizia di Stato è costantemente orientata al contrasto delle organizzazioni criminali dedite al traffico di stupefacenti e ai canali di distribuzione utilizzati soprattutto nelle aree della movida, frequentate dai giovani crotonesi e provenienti dall’intera provincia. Particolare attenzione viene riservata al centro storico cittadino, dove gli agenti delle Volanti effettuano servizi di controllo anche con pattuglie appiedate, al fine di garantire la sicurezza di residenti e turisti.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di sicurezza finalizzata al contrasto delle piazze di spaccio, considerate una delle principali fonti di reddito delle organizzazioni criminali locali, spesso caratterizzate da ramificazioni e interessi economici estesi anche fuori regione.
Si precisa che la presente informativa è fornita nel rispetto del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e della presunzione di innocenza, dovendosi l’indagato considerare non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.