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20/10/2026 ore 18.21
Cronaca

Emergenza carburanti in Calabria, ad Acri rischia di fermarsi la raccolta dei rifiuti

Dopo i disagi ai distributori e le difficoltà di approvvigionamento nei supermercati, la crisi investe anche i servizi essenziali. Ecoross segnala l'esaurimento delle scorte di gasolio e il possibile stop da mercoledì 21 ottobre nella città silana

di Francesco Roberto Spina

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti rischia di avere nuove ripercussioni sui servizi essenziali in Calabria. Ad Acri, nel Cosentino, la società Ecoross, che gestisce il servizio di igiene urbana, ha comunicato la possibile sospensione di tutte le attività di raccolta dei rifiuti a partire da domani, mercoledì 21 ottobre, a causa dell'esaurimento delle scorte di gasolio. A renderlo noto è il Comune di Acri attraverso un avviso urgente alla cittadinanza pubblicato oggi. Nella comunicazione trasmessa al municipio, il gestore segnala che la mancanza di carburante impedisce temporaneamente la regolare circolazione dei mezzi operativi sul territorio comunale, mettendo a rischio la continuità del servizio.

Una nuova conseguenza delle difficoltà che stanno attraversando la Calabria, dove la mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro gasolio e in generale in caro vita sta provocando disagi nella distribuzione delle merci e nell'approvvigionamento dei carburanti. La protesta, avviata nei giorni scorsi e accompagnata da presidi e blocchi in diverse aree del Mezzogiorno, si è intrecciata con le ripercussioni del blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto da parte dei lavoratori dell'ex Ilva. Uno snodo strategico per i rifornimenti di Puglia, Basilicata e Calabria. Nei giorni scorsi, l'emergenza carburanti aveva già provocato lunghe file ai distributori calabresi e l'esaurimento delle scorte in numerosi impianti. Successivamente, i disagi si sono estesi alla grande distribuzione. Il 19 ottobre l'Ansa ha segnalato scaffali quasi vuoti in diversi supermercati calabresi, con carenze di prodotti freschi e latte e farina in esaurimento, proprio a causa delle difficoltà nei trasporti e nelle consegne.  

Adesso la mobilitazione inizia ad avere ripercussioni anche sulla gestione dei rifiuti. Il Comune di Acri ha inoltre invita la popolazione a non esporre né conferire alcuna tipologia di rifiuto, differenziato o indifferenziato, all'esterno delle abitazioni e delle attività commerciali a partire dalla serata di oggi e fino a nuova comunicazione. L'amministrazione comunale riferisce di essersi già attivata presso le sedi competenti per monitorare la situazione, sollecitare una soluzione urgente e ottenere il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile.