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01/06/2026 ore 17.51
Cronaca

Emergenza carceri in Calabria, l’Osapp chiede un incontro a Meloni e Nordio: «Sistema al collasso»

Il sindacato denuncia gravi carenze di organico e aggressioni al personale ormai diventate molto frequenti: «La sicurezza è un miraggio, poliziotti della Penitenziaria lasciati in balia di una deriva violenta senza precedenti»

di Redazione Cronaca

«La situazione carceraria calabrese è ormai al limite del collasso. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una crisi sistemica che attraversa l'intera regione: da Reggio Calabria-Arghillà a Corigliano-Rossano, passando per le gravissime criticità strutturali e di organico che affliggono gli istituti di Crotone e Catanzaro». È quanto si legge in una nota del sindacato della Polizia penitenziaria Osapp.

«La Calabria - prosegue la nota - è diventata, a tutti gli effetti, una terra di frontiera penitenziaria dove la sicurezza è un miraggio e il personale di Polizia penitenziaria è lasciato in balia di una deriva violenta senza precedenti. La cronaca quotidiana parla di un'escalation di aggressioni che non risparmia alcun presidio. A Reggio Calabria-Arghillà 5 aggressioni in una sola settimana, con agenti feriti e prognosi fino a 15 giorni; a Corigliano-Rossano brutali percosse nel reparto di Alta sicurezza, dove l'isolamento disciplinare risulta impraticabile per l'incompatibilità sanitaria dei detenuti e la cronica carenza di posti. A Crotone e Catanzaro si sommano a questo quadro le storiche carenze di personale e le difficoltà gestionali che rendono i reparti veri e propri 'buchi neri' dove la sorveglianza è ridotta al minimo, esponendo costantemente gli agenti a rischi inaccettabili».

«Alla luce della gravità dei fatti e del pericolo costante per l'incolumità dei poliziotti penitenziari» prosegue la nota, il segretario generale aggiunto dell'Osapp Pasquale Montesano «rivolge un formale e urgente sollecito di audizione al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e ai vertici del dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria. Non è più possibile rinviare un confronto diretto per discutere le criticità strutturali e la gestione degli istituti calabresi. È necessario un intervento immediato che superi la mera gestione burocratica e affronti il collasso dell'intero sistema carcerario regionale».