Esondazioni e allagamenti, a Cosenza vertice in Prefettura per fare il punto sullo stato dei fiumi
Tra i sorvegliati speciali figura il fiume Crati che in alcuni punti ha superato gli argini. Nel capoluogo l’esondazione dell’affluente del Busento ha portato all’evacuazione di alcune famiglie
Il prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha presieduto una riunione del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) sul maltempo. All'incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell'Ordine e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Cetraro, della Polizia Stradale, del Dipartimento della Protezione civile regionale, dell'Asp, del Suem 118, dell'Anas, della Provincia, di Rfi, di Sorical, di Enel, di Telecom, della Croce Rossa Italiana e i Rappresentanti dei comuni di Cosenza e Rende.
Quasi 200 ml di pioggia nel Cosentino e raffiche di vento fino a 140 km/h: il ciclone Nils ha lasciato il segnoHanno partecipato, in collegamento da remoto, i sindaci dei Comuni capofila degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile, interessati dall'allerta arancione e anche quelli colpiti da avversità metereologiche che hanno riportato al tavolo notizie relative ai propri territori circa le azioni imminenti poste in atto.
«La maggiore criticità rilevata - si legge in una nota - è connessa al rischio di esondazione dei corsi d'acqua presenti sul territorio provinciale. Infatti, il fiume Crati ha provocato allagamenti, in alcuni punti, superando anche gli argini. In particolare, nel comune di Cosenza, in località Iassa, si è verificata l'esondazione dell'omonimo corso d'acqua, affluente del fiume Busento, con la conseguente evacuazione di tre nuclei familiari che ha richiesto l'intervento dell'elicottero dei vigili del fuoco per le operazioni di salvataggio».
Nei comuni limitrofi al capoluogo di provincia, è scritto ancora, «si sono verificate frane e smottamenti anche sulle principali arterie viarie provocando disagi all'utenza e problematiche di viabilità e collegamento sulle strade provinciali e infracomunali. Sul versante tirrenico, le mareggiate hanno ulteriormente aggravato la già delicata situazione, presente dai giorni scorsi, che risulta comunque sotto controllo da parte di Rfi ed Anas».
Sul litorale ionico, «la Protezione civile regionale sta collaborando in loco con gli Enti preposti per monitorare gli effetti a valle della piena del fiume Crati. Dalla discussione - secondo quanto riportato – è emersa l'importanza dell'attenzione da rivolgere al territorio, riconoscendo quale priorità, la messa in sicurezza dei cittadini. Il consesso ha concordato - si legge - sulla circostanza che l'ottica della prevenzione deve guidare le quotidiane azioni di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Al fine di assicurare un costante controllo delle criticità in atto in provincia, il tavolo del Ccs - fa sapere la Prefettura - rimane attivo, eventualmente con ulteriore riconvocazione, qualora se ne verificasse la necessità».