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26/07/2026 ore 15.34
Cronaca

Ex serie A nei guai, il calabrese Sculli indagato per esercizio abusivo da procuratore e tentata estorsione

Tra le vittime vi sarebbe il calciatore del Catanzaro Costantino Favasuli (che non denuncerà). La Procura di Roma indaga l’ex calciatore originario del Reggino e Simone Pepe, insieme a un agente e a un avvocato. I legali degli indagati respingono ogni accusa

di Redazione Cronaca

Nuovi sviluppi giudiziari nel mondo del calcio professionistico. La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati gli ex attaccanti di Serie A Giuseppe Sculli e Simone Pepe, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Saverio Francesco Musolino.

Le ipotesi di reato contestate sono esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Nell'indagine figurano anche l'agente Iachini Bellisarii e l'avvocato Buccieri.

Le accuse: «Avrebbero operato come procuratori senza abilitazione»

Secondo la ricostruzione della Procura, Sculli, Pepe e il legale avrebbero svolto attività riconducibili a quella di procuratore sportivo, seguendo giovani calciatori e partecipando alle trattative economiche senza essere iscritti all'albo degli agenti.

L'unico soggetto formalmente abilitato sarebbe stato Iachini Bellisarii.

Gli investigatori contestano inoltre il deposito al Coni di contratti che riporterebbero sottoscrizioni ritenute contraffatte.

Il presunto tentativo di ottenere una maxi penale

L'ipotesi di tentata estorsione riguarda il tentativo di ottenere una penale di alcune centinaia di migliaia di euro dai calciatori Davide Bettella e Costantino Favasuli, che avevano deciso di interrompere il rapporto professionale con gli indagati.

Bettella è già noto per essere stato coinvolto nell'inchiesta sulle plusvalenze nel calcio, mentre Favasuli, reduce dall'esperienza con il Catanzaro, è seguito dal Cagliari in vista della prossima stagione.

La difesa: «Accuse prive di fondamento»

Gli avvocati di Sculli e Pepe, Cesare Placanica ed Ernesto Rodriguez, respingono integralmente le contestazioni.

«L'ipotesi accusatoria è destituita di ogni minimo fondamento», affermano i legali, sostenendo che la Procura non avrebbe tenuto conto della decisione del Collegio di Garanzia del Coni, che aveva disposto una perizia calligrafica conclusasi, secondo la difesa, con l'accertamento dell'autenticità delle firme contestate.

Gli avvocati evidenziano inoltre che «come noto all'ufficio inquirente, la stessa presunta persona offesa Costantino Favasuli ha inteso comunicare alla procura la propria volontà non procedere nei confronti degli indagati». 

Chi sono Giuseppe Sculli e Simone Pepe

Giuseppe Sculli, 47 anni, è cresciuto nel settore giovanile della Juventus e nel corso della carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Crotone, Modena, Chievo, Brescia, Messina, Genoa, Lazio e Pescara. 

Simone Pepe, che compirà 43 anni ad agosto, è cresciuto nelle giovanili della Roma e ha giocato con Lecco, Teramo, Palermo, Piacenza, Udinese, Cagliari, Juventus, Chievo e Pescara. Con la Nazionale italiana ha collezionato 23 presenze.

L'inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari. Le accuse formulate dalla Procura dovranno essere sottoposte al vaglio dell'autorità giudiziaria e gli indagati, allo stato, sono da considerarsi non colpevoli fino a un'eventuale sentenza definitiva.