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29/01/2026 ore 17.23
Cronaca

Femminicidio a Mileto, ai funerali di Maria Assunta Currà il dolore composto dei familiari

Le esequie della 55enne uccisa dal marito Pasquale Calzone, che poi si è suicidato, si sono svolte in forma privata questa mattina. Le due famiglie insieme in chiesa accomunate nella tragedia

di Giuseppe Currà

A Mileto anche il cielo si è voluto associare alla giornata di lutto cittadino proclamata dall'amministrazione comunale. Il momento di profonda tristezza, infatti, è stato contrassegnato anche dalle “grida” del vento e dalle copiose “lacrime” di pioggia riversatesi dall'alto per tutto il corso della mattinata, anche mentre all'interno della chiesa parrocchiale “Santissima Trinità-San Benedetto” si svolgevano, in forma strettamente privata, i funerali di Maria Assunta Currà.

Maltempo che ha assunto i toni della vera e propria tempesta, nel momento in cui il feretro della 55enne veniva portato all'interno dell'edificio sacro. La donna è stata uccisa dal marito Pasquale Calzone nel primo pomeriggio di venerdì scorso. Il caso di femminicidio si è consumato nell'abitazione che i due avevano condiviso per circa trent'anni. Poi la crisi, il trasferimento della donna in Toscana, nella casa di una delle sorelle, l'avvio della causa di separazione e il ritorno a Mileto per prelevare gli ultimi affetti familiari, risultato alla fine fatale. A darle l'ultimo saluto, il figlio della coppia, Federico, la sua compagna, gli altri suoi familiari e gli amici più intimi. Al fianco del ragazzo, lo zio Franco, fratello di Pasquale, che dopo aver ucciso la moglie con 5 colpi di pistola ha usato la stessa arma per suicidarsi. La presenza del fratello in chiesa è indice del fatto che, se mai ci fosse ancora bisogno sottolinearlo, questa vicenda ha segnato in modo indelebile e spezzato i cuori di due famiglie perbene, oggi accomunate nel dolore.

Il rito funebre è stato presieduto dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro. Sull'altare, anche il parroco don Salvatore Cugliari, il coparroco della basilica cattedrale, don Giuseppe Pititto, il già parroco della Santissima Trinita-San Benedetto, don Bruno Cannatelli. Tra i banchi, il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, il maresciallo dei carabinieri Alice Salvati, il comandante di Polizia municipale Francesco Adornato. Per volontà di Federico la salma della mamma sarà sepolta in un cimitero di Torino, dove il 35enne si è trasferito anni fa per motivi di lavoro.

Si potrebbero aggiungere molte altre cose, ma Il Vibonese ha deciso di rispettare fino in fondo l’esplicita richiesta di privacy della famiglia. La cosa forse più appropriata è dare a questo punto spazio al silenzio e al raccoglimento, come forma di rispetto per coloro che sono stati toccati in prima persona da questa tragedia. Nella convinzione, tra l'altro, che spesso in queste circostanze le parole lasciano il tempo che trovano. Rimangono la compostezza, la dignità, il decoro e la profonda fede cristiana dimostrati dal figlio e dagli altri familiari anche in questo triste e crudele frangente della loro vita. A conti fatti, il modo più bello per commemorare Maria Assunta, incolpevole e inconsapevole vittima dell'ennesimo caso di femminicidio perpetrato in Italia.

Femminicidio a Mileto: 5 colpi ad Assunta mentre faceva le valigie, poi il marito si è sparato alla tempia. Il figlio: «Funerali separati»

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