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29/04/2026 ore 20.35
Cronaca

Ferì il rivale in amore a colpi pistola nel centro di Tropea: arrestato un 38enne di Vibo

Il fatto risale all'8 aprile: la vittima, il commerciante Dario Giuliano di Ricadi, è stata raggiunta da due proiettili sparati da Graziano Chiarella. L'uomo, che si era presentato spontaneamente in caserma è stato portato in carcere

di Redazione Cronaca

È stato arrestato e condotto in carcere Graziano Chiarella, 38 anni, originario di Portosalvo, frazione di Vibo Valentia, ritenuto responsabile di un tentato omicidio avvenuto lo scorso 8 aprile nel centro di Tropea. La misura è stata eseguita in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’autorità giudiziaria.

La vittima è Dario Giuliano, anche lui 38enne, commerciante originario di Ricadi, rimasto ferito durante l’aggressione. Il fatto si è verificato «nel pieno centro di Tropea, in un’area particolarmente frequentata», circostanza che ha reso l’episodio ancora più grave per il potenziale rischio per i presenti.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Tropea, all’origine dell’incontro tra i due uomini vi sarebbe stata «una controversia di natura sentimentale». Il confronto, inizialmente volto a chiarire la situazione, sarebbe però degenerato rapidamente. «Nel corso della discussione, l’indagato avrebbe estratto una pistola calibro 7,65», esplodendo diversi colpi contro la vittima.

Il bilancio dell’aggressione è stato grave ma non letale, per cui «il ferito è stato raggiunto da due proiettili alla gamba sinistra». Subito soccorso dal personale del 118, Giuliano è stato trasportato all’ospedale civile di Vibo Valentia, dove ha ricevuto le cure necessarie.

Determinanti per le indagini sono stati i rilievi effettuati sul luogo dell’episodio. «Nel corso del sopralluogo sono stati rinvenuti quattro bossoli calibro 7,65 e un tirapugni», elementi che hanno contribuito a ricostruire la dinamica dei fatti. Fondamentale anche il contributo delle tecnologie, «con le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona che sono risultate decisive» per identificare il presunto responsabile.

Dopo essere stato individuato, Chiarella si è presentato spontaneamente in caserma, accompagnato dal proprio legale, l’avvocato Michelangelo Miceli. Un passaggio che non ha evitato l’emissione della misura cautelare nei suoi confronti.

«Adesso, nei suoi confronti, è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare», che ha portato all’arresto e alla traduzione in carcere del 38enne, mentre proseguono gli accertamenti per definire ogni dettaglio della vicenda.