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22/12/2021 ore 11.35
Cronaca

Frontiera, per la Cassazione il clan Muto non è un’associazione armata: nella sentenza 12 condanne definitive

La Suprema Corte ha posto fine al processo confermando quasi in pieno l'impianto accusatorio. Per 10 imputatati servirà un processo d'appello bis per quantificare la pena

di Antonio Alizzi

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha emesso il verdetto finale sul processo “Frontiera”, l’inchiesta della Dda di Catanzaro, sul clan Muto di Cetraro, per gli imputati che avevano scelto di farsi giudicare con il rito abbreviato. Le notizie, sostanzialmente, sono due. Gli ermellini, confermando quasi in toto le accuse, ritengono che la cosca di Cetraro non sia armata e che le contestazioni alla figlia di Franco Muto, Mara e al marito, Andrea Orsino, in relazione alla gestione dell’Eurofish di Cetraro, devono essere riqualificata in violazione degli obblighi di custodia. Inoltre, per entrambi, così come per il capo Luigi Muto, è stata esclusa l’aggravante del comma 4 (associazione armata). Tante condanne dunque dovranno essere rideterminate in un nuovo giudizio di secondo grado davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro.

Frontiera, il dispositivo contro il clan Muto:

Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Rossana Cribari, Giuseppe Bruno, Fiorella Bozzarello, Giorgia Greco, Riccardo Panno, Salvatore Staiano.