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02/05/2026 ore 18.28
Cronaca

Fuori pericolo le tre ragazzine coinvolte nell’incidente mortale avvenuto sulla 106 a Trebisacce

Nello scontro avevano perso la vita i genitori di una di loro, di ritorno da una gita scolastica. Rassicuranti anche le condizioni dei conducenti delle altre due vetture 

di Redazione Cronaca

Sono fuori pericolo i cinque feriti coinvolti nel tragico incidente stradale avvenuto giovedì sera sulla Statale Jonica 106, in località "Rovitti" di Trebisacce. Nel violento impatto tra tre autovetture hanno perso la vita Antonietta Vivacqua, di 53 anni, e il compagno Giuseppe Franco, di 54, entrambi residenti a Oriolo.

Incidente con due morti sulla statale 106 a Trebisacce: chi erano le vittime dello scontro

Secondo le prime ricostruzioni la coppia viaggiava a bordo di una Ford Fiesta insieme alla figlia e a due compagne di classe di quest'ultima, tutte e tre minorenni e di ritorno da una gita scolastica. Le tre giovani hanno riportato fratture multiple ma, da quello che si è appreso, non sarebbero in pericolo di vita.

Rassicuranti anche le condizioni dei conducenti delle altre due vetture coinvolte, una Opel Meriva e una Bmw, di 45 e 51 anni.

L'amministrazione comunale di Oriolo, guidata dalla sindaca Simona Colotta, con un post pubblicato sui social, ha annunciato, per il giorno del funerale, il lutto cittadino. «C'è un silenzio profondo oggi ad Oriolo. Un silenzio - è scritto nel post - che nasce dal dolore, dallo sgomento, da una ferita che ha colpito l'intera comunità. La nostra comunità è profondamente scossa e addolorata per il tragico incidente, in cui hanno perso la vita Antonietta Vivacqua e il suo compagno Giuseppe Franco, originario di Roseto. Antonietta aveva collaborato con il nostro Comune con discrezione e dedizione, dimostrando sempre grande umanità, senso del dovere e disponibilità verso gli altri. Insieme a Giuseppe rappresentavano una famiglia unita, perbene, profondamente radicata nei valori più autentici. La loro assenza lascia un vuoto difficile da colmare».

«Antonietta - conclude il post - era una madre amorevole, una donna forte e presente. Ai suoi quattro figli, ai familiari tutti, va l'abbraccio più sincero, commosso e partecipe dell'intera comunità, che oggi si stringe attorno a loro come una sola grande famiglia. Il nostro pensiero va anche alle famiglie delle bambine coinvolte. A loro va la nostra vicinanza più profonda, con l'augurio che possano riprendersi del tutto e ritornare prestissimo alle loro case».