Gioia Tauro, scoperto lido-ristorante fantasma: evasione Imu per cinque anni e strutture mai accatastate
Controlli della Guardia di Finanza lungo la costa reggina: una ditta di ristorazione e balneazione non avrebbe versato l’Imu dal 2021 al 2025. Imposte, sanzioni e interessi saranno recuperati.
Controlli sulle attività economiche che occupano aree del demanio marittimo e nuove irregolarità fiscali scoperte lungo la costa della provincia di Reggio Calabria. È il risultato delle attività condotte dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell'ambito degli interventi finalizzati a contrastare l'evasione legata alle concessioni demaniali.
Gli accertamenti, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, hanno riguardato in particolare gli obblighi tributari a carico dei soggetti che utilizzano immobili e strutture realizzati su aree demaniali marittime concesse.
Tra gli aspetti verificati dai militari figurano il pagamento dell'IMU, già ICI, i tributi connessi alle concessioni governative e i canoni demaniali. Per gli immobili costruiti su superfici appartenenti al demanio marittimo, infatti, i concessionari sono tenuti ad assolvere gli obblighi fiscali previsti dalla normativa.
I controlli e gli incroci delle banche dati
Le verifiche sono state avviate già nei primi mesi dell'anno e hanno interessato diversi soggetti economici presenti lungo la fascia costiera reggina. Il lavoro degli investigatori ha previsto l'incrocio delle informazioni presenti nelle banche dati con gli elementi acquisiti attraverso i riscontri effettuati presso i Comuni della provincia.
È proprio da questa attività che sarebbero emerse diverse posizioni caratterizzate da irregolarità e mancati versamenti.
Tra i casi individuati figura quello di una ditta individuale attiva nei settori della ristorazione e della balneazione, che occupava un'area demaniale marittima nel territorio di Gioia Tauro.
Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, il titolare non avrebbe mai provveduto al versamento dell'IMU relativa agli immobili presenti sull'area per cinque annualità consecutive: 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025.
Strutture sul demanio mai accatastate
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un'ulteriore irregolarità. Le strutture presenti sull'area demaniale, infatti, non risultavano accatastate presso la competente Agenzia del Territorio.
Gli approfondimenti hanno così permesso di ricostruire una situazione caratterizzata, secondo gli investigatori, sia dal mancato pagamento dell'IMU per gli anni sottoposti a controllo sia dall'omessa dichiarazione catastale degli immobili realizzati sulla superficie demaniale oggetto della concessione.
Una condotta che, sulla base degli elementi raccolti, si sarebbe protratta per più anni, determinando un'evasione degli obblighi tributari.
Imposte, sanzioni e interessi da recuperare
La somma complessivamente non versata dovrà ora essere recuperata dall'Ufficio Tributi del Comune di Gioia Tauro, comprensiva delle sanzioni e degli interessi previsti.
L'intervento si inserisce nel quadro delle attività della Guardia di Finanza rivolte alla tutela delle entrate degli enti locali e al contrasto delle irregolarità nell'utilizzo delle aree pubbliche concesse a soggetti privati.
I controlli lungo la costa reggina proseguiranno con l'obiettivo di verificare la posizione fiscale degli operatori economici che utilizzano superfici demaniali e assicurare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.