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07/10/2024 ore 21.31
Cronaca

«Gli Abbruzzese e Forastefano controllano la piana di Sibari», le accuse della Dda nel processo Athena

Conclusa la seconda parte della requisitoria da parte del pubblico ministero Alessandro Riello, incentrata soprattutto sull'esistenza della presunta associazione mafiosa. Ma prima della fine dell'udienza, l'imputato Luigi Abbruzzese ha reso dichiarazioni spontanee

di Antonio Alizzi

La requisitoria della Dda di Catanzaro nel processo Athena è stata focalizzata su altri reati fine ma soprattutto sul nucleo centrale dell'indagine: l'associazione mafiosa composta da Abbruzzese e Forastefano. Il pubblico ministero Alessandro Riello, nella seconda parte del suo intervento, ha ripercorso l'inchiesta dei carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, soffermandosi sulle posizioni apicali del procedimento penale, nel quale l'ufficio direttivo di Catanzaro contesta anche il reato di narcotraffico e varie estorsioni e tentate estorsioni.

Secondo la pubblica accusa, forte del giudicato cautelare, le investigazioni antimafia avrebbero dimostrato la capacità degli imputati di controllare il territorio della Piana di Sibari. Un binomio, quello degli Abbruzzese e dei Forastefano, che si è rinsaldato dopo anni di contrasti e delitti di sangue che avevano messo a dura prova i rispettivi clan, oggi più che mai uniti sotto un'unica stella criminale.

Dal canto loro, gli imputati negano le accuse. Nell'udienza odierna, Luigi Abbruzzese, ritenuto dalla Dda di Catanzaro il capo della cosca degli "zingari" di Cassano Ionio, ha reso dichiarazioni spontanee. Il figlio di Franco Abbruzzese, noto alle cronache come "Dentuzzo", ha affermato di non essere un mafioso, di non esserlo mai stato. L'imputato inoltre ha dichiarato di essere cresciuto in un quartiere difficile e di aver ricevuto questa etichetta di 'ndranghetista che rispedisce al mittente. Ha anche spiegato di non aver trasferito alcun potere criminale allo zio Nicola Abbruzzese, alias "Semiasse", anche perché, qualora lo avesse avuto, non sarebbe stato in grado di adempiere ai "doveri".

Tuttavia, per ascoltare le richieste di condanna servirà un'altra udienza. Prima di capire l'entità delle pene che la Dda di Catanzaro intenderà invocare contro gli imputati del processo Athena, l'ultima parte della requisitoria affronterà gli argomenti investigativi mancanti come la sinergia tra cosentini e cassanesi nel traffico di droga. Dopodiché, l'ultimo atto prima di dare il via alle discussioni difensive.

Processo Athena, chi sarà giudicato con il rito abbreviato

Il collegio difensivo

Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Antonio Quintieri, Filippo Cinnante, Gianfranco Giunta, Cristofaro Salerno, Rosetta Rago, Antonio Iorio, Roberta Provenzano, Nicoletta Grandinetti, Enzo Belvedere, Natasha Gardi, Giorgia Greco, Cesare Badolato, Antonio Sanvito, Antonio Ingrosso, Antonella Rizzuto, Rossana Cribari, Riccardo Rosa, Domenico Napoli, Marco Rosa, Enzo Belvedere, Angela Caputo, Mario Ossequio, Giovanni Zagarese, Tanja Argirò, Ettore Zagarese, Giuseppe Scigliano, Giovanni Mazzia, Angelo Pugliese, Gianluca Garritano, Giancarlo Chiaradia, Giovanni Milito, Luca Donadio, Ilaria Costa, Vincenzina Leone, Pasquale Filippelli, Renato Tocci, Giacinto Santoro, Giovanni Brandi Cordasco Salmena, Giuseppe Fioramante, Domenico Marco Maria Chindamo, Luigi Malomo, Liborio Bellusci, Anna Maria Domanico e Giuseppe De Marco.