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12/05/2026 ore 16.33
Cronaca

Hantavirus, il ragazzo calabrese in quarantena: «Sto bene, non ho sintomi. Prelievi di routine»

Federico Amaretti rassicura tutti: «In isolamento a scopo precauzionale». Il sindaco Giusy Caminiti: «Seguiti tutti protocolli»

di el.ba.

«Non ho avuto nessun contatto con questa signora che purtroppo è deceduta, non l’ho proprio vista». Tranquillizza tutti Federico, il giovane villese messo in quarantena dopo aver volato sullo stesso aereo della donna deceduta per Hantavirus. «I prelievi che farò domani sono una routine – ha sottolineato - Mi hanno chiamato dall’Asp per eseguire questi test, ma io non ho sintomi, sono in quarantena solo a scopo precauzionale». 

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Intanto anche il sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti ha spento le indiscrezioni circolate nel primo pomeriggi di oggi rispetto alle condizioni del giovane. «Sento Federico tutti i giorni e anche oggi dopo che è apparsa la notizia – ha precisato il primo cittadino – In atto ci sono delle analisi di routine che domani verranno fatte a tutti e quattro gli italiani che erano sul volo del 25 aprile, sono state predisposte da protocollo del Ministero della Salute. Poi le provette processate partiranno per Roma come prevede il protocollo precauzionale».

«Ogni giorno lo chiamo per sapere come sta, se va tutto bene – prosegue Caminiti – Federico era su quel volo il 25 aprile, non ha avuto un contatto diretto con la signora che poi purtroppo è deceduta perché si sono imbarcati su file differenti: Federico era seduto negli ultimi posti dell’aereo, la signora invece era seduta ai primi posti per cui non c’è stata alcun contatto diretto. Dopodiché ha preso altri due voli rientrando in Italia. Qualche sera fa è stato raggiunto da una telefonata del Ministero della Salute con cui gli veniva detto che la signora deceduta era sul volo che lui aveva preso il 25 aprile. Da quel momento lui volontariamente si è già auto isolato. Fa parte di un nucleo familiare di cinque persone su una casa due piani e Federico si è messo volontariamente in isolamento. Noi poi abbiamo attivato la procedura perché abbiamo ricevuto la PEC ufficiale da parte del Ministero della salute».

Aggiunge Caminiti: «Sabato siamo stati allertati dal Ministero e abbiamo fatto formalizzato un’ordinanza di quarantena 45 giorni, perché ci hanno detto dalle direttive che questo virus ha un’incubazione molto lunga (42 giorni). Quello che ci dice la scienza è questo virus è un virus sintomatico per cui non c’è contagio senza essere sintomatici, quindi non ci sono ragioni per credere che sia stato contagiato».