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10/05/2026 ore 08.35
Cronaca

Hantavirus, la nave da crociera Hondius è a Tenerife: «A bordo contatti ad alto rischio». Iniziato lo sbarco

A monitorare la situazione una delegazione dell'Organizzazione mondiale della sanità: «Passeggeri da monitorare per 42 giorni. Rischio per la popolazione molto basso»

di Redazione Cronaca

È iniziato a Tenerife il trasferimento dei passeggeri e di parte dei membri dell'equipaggio della Mv Hondius, la nave da crociera su cui è scoppiata un'epidemia di Hantavirus. Lo ha riferito il ministero della Salute spagnolo in un post su Telegram alle 10:30.

Sulla Hondius sono saliti prima medici e infermieri, bardati con dispositivi di protezione, per una prima valutazione epidemiologica e per dare il via libera agli sbarchi di quasi tutte le 149 persone di 23 nazionalità a bordo. Resteranno solo alcuni marittimi incaricati di riportare la barca nei Paesi Bassi. L'ordine concordato prevede che i primi a scendere siano i 14 spagnoli, poi sarà la volta degli olandesi - che si occuperanno anche dei tedeschi - e poi via via dei passeggeri delle altre nazionalità. Saranno portati in autobus militari in un'area isolata dall'aeroporto da cui partiranno i voli speciali di rimpatrio predisposti dai diversi Paesi. L'Unione europea ha inviato un aereo ambulanza messo a disposizione dalla Norvegia per contribuire alle operazioni. Una volta in patria, a tutti toccherà il ricovero in isolamento per i test. Non tutti i passeggeri scenderanno dalla nave già oggi. Gli ultimi saranno australiani e neozelandesi il cui volo partirà domani.

«Contatti ad alto rischio»

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato di considerare tutti coloro che si trovano a bordo della nave da crociera Hondius come contatti ad "alto rischio" e che pertanto dovrebbero essere monitorati attivamente per 42 giorni. «Classifichiamo tutti a bordo come quelli che definiamo contatti ad alto rischio», ha dichiarato Maria Van Kerkhove, direttrice dell'Oms per la prevenzione delle epidemie e delle pandemie, durante un evento sui social media, aggiungendo che è raccomandato «un monitoraggio attivo e un follow-up di tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio che sbarcano per un periodo di 42 giorni».

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Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ieri dopo l'incontro al palazzo della Moncloa con il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità ha scritto sui social che è stato «un dovere morale e legale» prendere la decisione di permettere l'attracco della nave alle Canarie.

Sono già previsti voli di rimpatrio per i passeggeri verso Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Irlanda e Paesi Bassi, ha annunciato il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska.

Le rassicurazioni dell'Oms

L'Oms ha ribadito che il rischio per la popolazione generale resta «assolutamente basso- Il virus non è così contagioso da passare facilmente tra le persone», ha spiegato il portavoce dell'Oms Christian Lindmeier, sottolineando che anche tra persone che condividevano la stessa cabina non sempre si sono registrati contagi. Finora sono stati confermati sei casi positivi su otto sospetti, mentre non risultano nuovi casi sospetti a bordo.

In Italia, dal ministero della Salute è scattata la sorveglianza per Hantanvirus su quattro persone, arrivate in Italia dopo aver viaggiato sul volo Klm con scalo a Roma su cui era salita per pochi minuti la donna ammalata e, poi, morta a Johannesburg. I quattro si trovano ora in Calabria, Campania, Toscana e Veneto sotto stretto monitoraggio delle Regioni di competenza.

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«Sto bene, non ho sintomi» ha detto al Tg1 Federico, il 25enne calabrese, uno dei 4 passeggeri italiani del volo con a bordo la donna poi deceduta all'ospedale di Johannesburg per hantavirus. «Dovrò stare in quarantena- ha concluso - Isolamento, misurare la temperatura il giorno e la sera e qualora dovessi avere uno dei sintomi, il più comune è la febbre, di ricontattarli; lunedì verrà il medico a farmi delle analisi».

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