I lavori all’aeroporto di Crotone nel mirino della ’ndrangheta di Isola Capo Rizzuto: «Una milionata ce la deve versare»
Nei faldoni dell’indagine le intercettazioni tra sodali e vertici ristretti in carcere in regime di massima sicurezza. L’intenzione di avvicinare l’imprenditore e farsi versare somme di denaro. Nello scalo registrati anche danneggiamenti e furti al cantiere denunciati dall’azienda
«Una milionata ce la deve versare». Così la direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ricostruisce gli interessi della ricostituita locale di ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto sull’aeroporto Sant’Anna di Crotone. Le conversazioni tra presunti sodali e vertici, ristretti in carcere in regime di massima sicurezza, sono finiti agli atti dell’inchiesta Libeccio che ha portato questa mattina all’arresto di 19 persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso.
«Dal carcere gestivano estorsioni e narcotraffico»: i dettagli dell’operazione Libeccio che ha portato a 19 arrestiTra questi anche Bruno Simone Morelli, ritenuto dagli inquirenti soggetto intraneo al sodalizio, particolarmente attivo nel settore delle estorsioni, e in una posizione di subordinazione rispetto ai presunti vertici, ristretti in carcere, Pasquale Manfredi e Tommaso Gentile. L’interesse verso lo scalo crotonese, così come emerge dalle intercettazioni, era motivato da un investimento previsto da Sacal per lavori di ammodernamento, aggiudicati ad una impresa di Crotone.
Tra agosto e settembre del 2024 si intensificano le conversazioni, Morelli informa direttamente Pasquale Manfredi e il figlio Luigi dell’intenzione di monitorare le attività all’interno dello scalo. Il piano è quello di avvicinare l’imprenditore destinatario di un “bel lavoro” che avrebbe impegnato la ditta almeno per due o tre anni. Nello specifico il riferimento è all’appalto dei lavori per la recinzione perimetrale e la realizzazione di nuovi varchi esterni all’aeroporto di Crotone, un cantiere che, secondo le “stime” avrebbe potuto far fruttare all’associazione almeno un milione di euro.
Sempre a settembre viene intercettata una ulteriore conversazione Voip tra Morelli, Rosario Capicchiano e Tommaso Gentile, detenuto, dal quale si evince l’intenzione di avvicinare l’imprenditore per farsi versare un “acconto”. Nella richiesta di misura cautelare, i magistrati della Dda di Catanzaro valorizzano poi anche una denuncia sporta dall’impresa aggiudicataria dei lavori relativa a un episodio di furto e danneggiamento avvenuto all’interno dello scalo il 27 gennaio del 2025.
In particolare, nella notte tra il 26 e il 27 gennaio il vigilantes si accorge della forzatura del varco d’accesso al varco 3 dell’aeroporto e della rottura del lucchetto del cancello di delimitazione dell’area di cantiere da cui sono stati sottratti diversi mezzi e materiali da lavoro. Una moto saldatrice, una batteria del sollevatore telescopico, una batteria del gruppo elettrogeno, bobine di filo spinato e filo di legatura.