Il caso finì alle Iene, la Procura di Castrovillari chiude le indagini sull’avvocato Amato. Lunedì sit-in per «chiedere giustizia»
Resta in piedi l’accusa di circonvenzione di incapace per l’acquisizione dell’abitazione dei Bonanata. Intanto i legali dell’avvocatessa contestano le ricostruzioni mediatiche e intendono presentare una memoria a sostegno della propria posizione
di Matteo Lauria
La Procura di Castrovillari ha formalmente chiuso le indagini sulla vicenda che coinvolge la famiglia Bonanata e l’avvocatessa Rosalba Amato. L’atto, firmato dal pubblico ministero Simona Manera, è stato notificato nei giorni scorsi. L’unica ipotesi di reato rimasta in piedi è quella di circonvenzione di incapace (art. 643 c.p.), accusa che riguarda direttamente l’acquisizione dell’immobile dei Bonanata.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Amato avrebbe approfittato della fragilità mentale di uno dei componenti del nucleo familiare per ottenere la disponibilità dell’abitazione attraverso un atto notarile stipulato a fine 2021. A supporto della tesi, gli inquirenti hanno raccolto documentazione patrimoniale e testimonianze relative al trasferimento del bene e alla gestione della famiglia in quel periodo.
La vicenda era salita all’attenzione pubblica soprattutto dopo la trasmissione televisiva Le Iene, che ha riportato la denuncia di Patrizia Bonanata, figlia della coppia coinvolta. Secondo quanto raccontato, dopo la morte del padre e la separazione dai genitori avvenuta nel dicembre 2021, la stessa Patrizia sarebbe stata ricoverata in una struttura per disabili, mentre i genitori venivano collocati in una Rsa, in condizioni di disagio e isolamento.
Castrovillari, la famiglia sparisce e la sua casa va a un’avvocatessa: il caso alle Iene (mentre indaga la Procura)La difesa della professionista, affidata agli avvocati Riccardo Rosa e Roberto Le Pera, è ora impegnata in attività di indagine difensiva. I legali contestano le ricostruzioni mediatiche e intendono presentare una memoria a sostegno della propria posizione prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Nel frattempo, per lunedì mattina è stato annunciato un sit-in davanti al presidio di giustizia di Castrovillari. A organizzarlo sono cittadini, amici e conoscenti della famiglia Bonanata che chiedono giustizia e trasparenza sull’intera vicenda. Al momento, si resta in attesa delle decisioni del giudice e dell’eventuale fissazione dell’udienza preliminare. L’accusa, circoscritta all’atto notarile sull’abitazione, sarà oggetto di confronto tra le parti nei prossimi mesi.