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21/01/2026 ore 19.30
Cronaca

«Il ciclone Harry ha inghiottito gli investimenti di una vita»: Catanzaro Lido riparte con i piedi nel fango

Il mare si ritira e lascia fango, detriti e strutture divelte sul lungomare. Mezzi meccanici al lavoro, danni ancora da quantificare per le attività colpite dall’eccezionale ondata di maltempo. Le testimonianze dei residenti

di Luana Costa

Il mare gradualmente si ritira e l’acqua trova finalmente sfogo. Resta solo fango, detriti e sabbia. I mezzi meccanici sono al lavoro da questo pomeriggio sul lungomare di Catanzaro, dove l’eccezionale ondata di maltempo si è abbattuta nella nottata con forza. Ringhiere divelte e panchine in cemento trasportate dalla violenza del mare. E i danni non ancora quantificati alle attività commerciali, sommerse dall’acqua.

«Abbiamo trovato la devastazione, l’acqua è entrata dentro» racconta Giuseppe Fittante, titolare di un esercizio commerciale. «Purtroppo è anche acqua salata, stiamo cercando di recuperare il recuperabile ma c’è poco da fare. Siamo tra lo sgomento e la disperazione perché non era sicuramente prevedibile una situazione del genere e non sappiamo al momento ancora quando e come rialzarci. Non abbiamo sicuramente le forze per farlo singolarmente».

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La situazione torna lentamente alla normalità nel quartiere Lido. L’energia elettrica parzialmente ripristinata, dopo lo sblocco del canale, ostruito dalla sabbia, che ha favorito il deflusso delle acque. «Questa mattina c’erano 270 famiglie isolate, 140 utenze sono già state ripristinate nella tarda mattinata. Le altre si stanno ripristinando in questo momento» ha assicurato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro, Pasquale Squillace.

Resta la disperazione di chi in una notte ha visto inghiottito dal mare gli investimenti di una vita. Molti non vogliono parlare, si cerca di mettere insieme quel che il mare ha lasciato. «Siamo già all’opera per cercare di ripristinare nel minor tempo possibile i luoghi. Ho visto che la macchina amministrativa si sta muovendo bene, vedo molta solidarietà e anche i miei collaboratori sono pronti per riavviare le attività» ha dichiarato Francesco Andreanò, titolare di una attività commerciale. 

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Dopo ore bloccati nelle abitazioni senza energia elettrica molti cittadini escono dalle proprie case per recuperare le auto travolte dalla mareggiata. «Dalle 20 di ieri sera il mare ha iniziato a scavalcare il lungomare e dopo dalle 22 fino a questa mattina siamo rimasti tutti bloccati» racconta Salvatore Buscema, residente del quartiere. 

«Ce l'aspettavamo in qualche misura ma non a questo livello. Io abito qui da sempre, siamo abituati alle mareggiate ma questa volta è tra le mareggiate più imponenti che abbia mai visto».

Il capo del dipartimento di Protezione Civile, Domenico Costarella, è tornato nel pomeriggio nell’area per l’ennesimo sopralluogo. «Stiamo provvedendo ai primi interventi di messa in sicurezza dell'area, sappiamo che i danni sono ingenti» ha dichiarato. «Si tratta di un fenomeno veramente straordinario, ovvero la combinazione di piogge intense, vento forte e mareggiate. Oggi abbiamo appreso dei pluviometri che nelle ultime 48, 60 ore ha piovuto oltre 570 mm di pioggia nell'entroterra catanzarese e nel vibonese».

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Ha quindi rassicurato sull’erogazione di aiuti ai commercianti danneggiati dal maltempo. «Abbiamo predisposto la delibera per la dichiarazione dello stato d'emergenza nazionale che verrà adottata e poi farà il suo iter con il Governo. Raccoglieremo ovviamente le richieste dei comuni e dei privati».

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