Il Crati travolge case e terreni agricoli, il Comune di Cassano chiede lo stato di emergenza
La Giunta ha deliberato un atto di indirizzo con cui si sollecita la dichiarazione immediata «per consentire l'attivazione di interventi urgenti e straordinari, l'utilizzo di poteri e mezzi speciali e il reperimento delle risorse necessarie alla messa in sicurezza delle aree colpite e all'assistenza della popolazione»
L'amministrazione comunale di Cassano allo Ionio guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini ha formalmente richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza a seguito dell'esondazione del fiume Crati.
«Il livello del fiume – è scritto in una nota del Comune – ha raggiunto i 5,49 metri, superando gli argini naturali nel tratto compreso tra Corigliano-Rossano e Cassano all'Ionio, provocando l'allagamento delle aree golenali su entrambe le sponde e interessando in maniera significativa le contrade di Lattughelle, Piano Scafo e Casa Bianca - meglio conosciuta come Laghi di Sibari - oltre all'area archeologica di Sibari».
«Una prima ricognizione effettuata con la Protezione civile regionale e il Consorzio di bonifica regionale – prosegue la nota – ha inoltre evidenziato la presenza di diverse rotture arginali lungo il corso del fiume: almeno tre in contrada Lattughelle e almeno una in contrada Casone, nell'area dei Laghi di Sibari. Criticità rilevanti sono state riscontrate anche alla foce del Crati, in parte ostruita. L'esondazione ha causato danni ingenti a persone, abitazioni private e infrastrutture di produzione agricola, rendendo necessaria, in alcuni casi, l'evacuazione dei residenti come misura di prevenzione e tutela della pubblica incolumità».
Alla luce della gravità della situazione, la giunta comunale ha deliberato un atto di indirizzo per richiedere l'immediata dichiarazione dello stato di emergenza, per consentire l'attivazione di interventi urgenti e straordinari, l'utilizzo di poteri e mezzi speciali e il reperimento delle risorse necessarie alla messa in sicurezza delle aree colpite e all'assistenza della popolazione.
«In questo contesto - è scritto nella nota - si evidenzia che la giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Occhiuto e dell'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, ha già provveduto a richiedere lo stato di emergenza nazionale e lo stato di calamità in agricoltura».
Maltempo, Occhiuto chiede lo stato di emergenza nazionale: «La Calabria saprà rialzarsi come ha sempre fatto»Il Comune ha inoltre trasmesso la deliberazione a tutte le autorità competenti a livello nazionale e regionale, richiedendo il necessario supporto istituzionale ed economico per fronteggiare l'emergenza, ripristinare le condizioni di sicurezza e avviare quanto prima le azioni di ristoro per i danni subiti da cittadini e imprese.