Sezioni
Edizioni locali
06/08/2026 ore 11.36
Cronaca

Il padre muore a Tenerife, loro incassano la pensione per 7 anni a Castrovillari: sequestrati 245mila euro a una coppia

Secondo la Guardia di Finanza, due coniugi avrebbe omesso di comunicare il decesso dell’anziano, prelevando ogni mese le somme accreditate. Sigilli anche a un alloggio popolare occupato in maniera abusiva

di Redazione Cronaca

Per sette anni avrebbero continuato a incassare la pensione del padre morto nel 2019, senza comunicare all’Inps il decesso e facendo confluire ogni mese l’assegno su un conto corrente cointestato. Un meccanismo che avrebbe consentito a una coppia di sottrarre alle casse pubbliche oltre 245mila euro.

A ricostruire la vicenda sono stati i militari della Guardia di Finanza di Castrovillari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Al termine degli accertamenti, sviluppati attraverso verifiche bancarie e documentali, anche con il coinvolgimento delle autorità spagnole, i due coniugi sono stati denunciati per truffa ai danni dell’Inps.

Il trasferimento a Tenerife e la pensione continuata a incassare

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel maggio del 2019 i coniugi si sarebbero trasferiti dall’Italia a Tenerife insieme al padre anziano. L’uomo sarebbe morto nel settembre dello stesso anno sull’isola spagnola, dove sarebbe stato anche sepolto.

Dopo il rientro in Italia, i due avrebbero omesso di comunicare all’Inps il decesso del pensionato. La pensione avrebbe così continuato a essere accreditata regolarmente sul conto corrente intestato al padre e cointestato alla nuora.

Secondo l’ipotesi investigativa, subito dopo ogni accredito i coniugi avrebbero prelevato l’intera somma in contanti attraverso diversi sportelli bancari, lasciando di fatto il conto senza disponibilità.

Gli accertamenti hanno permesso alla Guardia di Finanza di acquisire anche attraverso la collaborazione con le autorità spagnole il certificato di morte del pensionato. La documentazione è stata quindi trasmessa all’Inps, consentendo di interrompere gli accrediti.

La seconda contestazione: una casa popolare occupata senza titolo

Nel corso delle verifiche sarebbe emersa anche un’altra situazione ritenuta irregolare. Dopo il ritorno in Italia, i due coniugi avrebbero occupato senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica, utilizzandolo per oltre sei anni senza un provvedimento di concessione.

Soltanto nel 2024 avrebbero presentato una richiesta di sanatoria, dichiarando di trovarsi in condizioni di indigenza per ottenere il beneficio.

Per gli investigatori, dunque, la coppia avrebbe usufruito abusivamente dell’alloggio destinato all’edilizia pubblica, sottraendolo potenzialmente a persone realmente in possesso dei requisiti per accedervi.

Sequestrati i soldi e l’immobile

Sulla base degli elementi raccolti durante l’indagine, il Tribunale di Castrovillari ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo.

Il provvedimento riguarda le somme che sarebbero state indebitamente percepite attraverso la pensione del defunto, con l’obiettivo di recuperare le risorse sottratte all’istituto previdenziale. È stato inoltre disposto il sequestro dell’immobile di edilizia residenziale pubblica.

L’intervento punta anche a ripristinare la disponibilità dell’alloggio e consentirne l’assegnazione a cittadini realmente in difficoltà economica e in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la Procura della Repubblica di Castrovillari e con le autorità spagnole, si inserisce nell’attività di contrasto agli illeciti che incidono sulle risorse pubbliche.