Il prefetto De Rosa saluta Catanzaro: il monito sugli appetiti della ’ndrangheta per i fondi e l’annuncio su Scordovillo
L’impegno delle infrastrutture nel riepilogo dell’attività svolta. Cinque miliardi per statale 106, trasversale delle Serre e ferrovie: l’impegno per le infrastrutture. E poi l’annuncio dello sgombero del campo rom di Lamezia tra luglio e agosto: l’area diventerà un parco verde al servizio dell’ospedale
Nel primo semestre del 2026 sono diminuiti del 18% i reati nella provincia di Catanzaro, nel 2024 il calo di delitti si era attestato su un meno 10%. È quanto emerso nel bilancio di fine mandato illustrato stamani alla stampa dal prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, collocato a riposo per sopraggiunti limiti d’età.
Nella città capoluogo ha svolto il suo ultimo mandato della durata di un anno e mezzo, che si è contraddistinto per l’apertura degli uffici di Prefettura alla città. Prova ne sono stati i comitati per l’ordine e la sicurezza itineranti, svolti anche nei piccoli comuni della provincia a dimostrazione della prossimità dell’istituzione al territorio.
Secondo quanto emerso, dal raffronto dei dati relativi al 2024 rispetto a quelli raccolti fino a maggio del 2026 in provincia di Catanzaro vi è stato un calo dei reati del 10%, passati in termini assoluti da 12.109 a 10.950 casi. In particolare sono calati i reati legati al fenomeno delle estorsioni (-41%) «che dimostra una ritrosia a denunciare», e degli stupefacenti (-25%). La diminuzione di casi ha riguardato anche i furti di autovetture, furti in abitazione.
Da dicembre 2024 al 31 maggio 2026 sono state 15 le interdittive antimafia firmate da Palazzo di Governo, 27 i provvedimenti liberatori e 4 i provvedimenti di prevenzione collaborativa. Sei i comuni sciolti per ragioni ordinarie o a causa di infiltrazioni mafiose, di cui tre al voto nell’ultima tornata elettorale. Sul fronte dei fondi liquidati alle vittime della criminalità: una sola è stata la denuncia per usura (22.596 euro), otto per estorsione (637.979 euro); otto per le vittime dei reati di tipo mafioso (597.458 euro); 27 per le vittime del dovere (33.156 euro) e 10 per vittime dei reati mafiosi, dei reati intenzionali violenti e per gli orfani dei crimini domestici (292.937 euro).
Tra le attività non ancora concluse dal prefetto De Rosa è stato indicato lo smantellamento dell’accampamento rom di Scordovillo a Lamezia Terme per il quale sono stati stanziati fondi del valore di un milione di euro, risultano inoltre ulteriori residui di due milioni di euro per le operazioni di smantellamento. Secondo quanto riferito, l’allontanamento delle ultime famiglie avverrà tra luglio e agosto con l’assegnazione di alloggi Aterp nella città di Lamezia o nei comuni del comprensorio. L’area diventerà un parco a servizio del vicino ospedale.
Il prefetto ha poi chiesto di porre particolare attenzione ai fondi di imminente arrivo volti al completamento di grandi infrastrutture viarie e ferroviarie: 5 miliardi per il completamento della statale 106, della trasversale delle Serre e i tracciati ferroviari. «Questo è un territorio complicato - ha evidenziato De Rosa –, dove c’è una pervasività della criminalità organizzata accentuata. L’arrivo di fondi, quasi 5 miliardi di euro attiva gli appetiti della criminalità organizzata. Bisogna lavorare insieme e con grande attenzione. I protocolli di legalità stipulati vanno in questa direzione».
Infine un abbraccio commosso alla città di Catanzaro: «Io ho dato un pezzo del mio cuore mi è stato restituito il centuplo» ha detto De Rosa commosso. «Significa che se tu ai catanzaresi dai la tua disponibilità, poi ti viene restituita. Io ho trovato gente semplice, ancora oggi mi salutavano per la strada; segno che sono entrato nel cuore della gente e questa è la mia più grande soddisfazione».