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05/05/2018 ore 12.13
Cronaca

Il Tar boccia le Poste, no alla chiusura degli uffici nei piccoli comuni - VIDEO

Accolto il ricorso presentato dalle amministrazioni di alcuni centri montani della provincia di Cosenza

di Salvatore Bruno

La sentenza con la quale il Tar del Lazio ha condannato Poste Italiane a ripristinare la piena funzionalità degli uffici situati nei piccoli comuni montani di Panettieri, Terravecchia, Nocara, Longobucco, Montegiordano, Laino Castello, Alessandria del Carretto, tutti della provincia di Cosenza, è destinata a fare giurisprudenza. Il ricorso davanti ai giudici amministrativi risale al 2015, quando nell’ambito di un piano di riorganizzazione, le poste decidono di dimezzare i giorni di apertura degli sportelli in questi centri scarsamente abitati.

 

I sindaci presentano ricorso, e vincono. In sostanza, scrivono i giudici, le poste, nell’adottare i provvedimenti di riduzione dell’orario di apertura degli uffici, non hanno valutato che i comuni interessati sono allocati in aree svantaggiate, con strade di collegamento particolarmente malandate e mezzi di trasporto pubblico praticamente inesistenti. Né hanno tenuto conto della presenza, si legge nel dispositivo, di una popolazione molto anziana che spesso non è in possesso di mezzi propri.