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19/01/2026 ore 12.38
Cronaca

In Calabria è allerta massima per il maltempo, Occhiuto: «Siamo già in assetto da allarme rosso»

Piogge intense, venti di scirocco fino a burrasca e mareggiate sulle coste ioniche. Costarella (ProCiv): «Fasi più critiche a partire da oggi pomeriggio, ma il boom sarà nella giornata di domani»

di Luana Costa e Francesco Graziano

Il Sud Italia si prepara a fronteggiare una nuova e intensa fase di maltempo. Tra oggi e martedì sono attese precipitazioni abbondanti e persistenti sulle due isole maggiori e sulla Calabria, in particolare sui versanti orientali, con venti di scirocco fino a burrasca forte e raffiche che potranno raggiungere i 100 chilometri orari. Lungo le coste ioniche sono previste mareggiate con onde fino a sette metri.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha confermato l’innalzamento immediato del livello di attenzione. «La Regione è già in assetto da allarme rosso», ha dichiarato. «Ho parlato poco fa con il direttore della Protezione civile, Costarella. Ci siamo già posti in assetto da allarme rosso, al di là di quelli che saranno gli esiti della riunione che si sta svolgendo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile».

Secondo Occhiuto, la linea di massima prudenza è condivisa anche a livello centrale. «Credo che anche il Dipartimento della Protezione civile nazionale suggerirà alle regioni coinvolte da questa perturbazione di mettersi in assetto da allarme rosso. Noi lo stiamo già facendo».

Il presidente ha poi rimarcato il lavoro di coordinamento con gli enti locali. «Abbiamo avvertito molti sindaci già ieri e avantieri» e ha assicurato una presenza costante nelle prossime ore: «Insieme al direttore della Protezione civile seguirò oggi e domani con particolare interesse quello che sta accadendo».

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Costarella (ProCiv): «Il boom sarà nella giornata di domani»

A confermare il quadro è il capo della Protezione civile della Regione Calabria, Domenico Costarella, intervenuto mentre è in corso l’attesa per l’emissione delle allerte ufficiali. «Siamo in attesa dell’allerta, che dovrebbe arrivare a breve, perché ci saranno molti rischi», ha spiegato, ricordando come sia stata appena conclusa «una seconda unità di crisi con il Dipartimento nazionale, notamente nelle regioni Sicilia e Sardegna, coinvolte in questo fenomeno meteorologicamente perverso».

Secondo Costarella, la perturbazione interesserà in modo significativo anche la Calabria. «C’è questa perturbazione intensa che sta interessando le nostre zone, soprattutto ioniche, che nelle prossime ore si intensificherà a partire dal basso Reggino fino a risalire verso il Crotonese e il Cosentino». La parte più esposta resta «la Sicilia orientale e, di conseguenza, anche la nostra parte meridionale».

Sul fronte dei fenomeni attesi, l’attenzione è massima. «Soprattutto venti forti e mareggiate: questo è il dato più importante», ha sottolineato, senza escludere «precipitazioni intense che riguarderanno inizialmente la parte meridionale della regione per poi risalire fino al centro della Calabria, sempre sul lato più ionico che tirrenico». Una combinazione, ha avvertito, «su cui bisogna prestare una maggiore attenzione».

Ampio spazio, durante l’unità di crisi, è stato dedicato alle misure di prevenzione e alla comunicazione. «Tantissime informazioni alla popolazione, fondamentali in questo momento», ha rimarcato Costarella, spiegando che è stata inviata «una nota ai sindaci, concordata con le prefetture e con il Dipartimento nazionale», per raccomandare la diffusione delle corrette indicazioni ai cittadini. Tra queste, «rispettare i divieti di interdizione nelle aree litoranee, evitare di avvicinarsi ad aree alberate o a parchi e adottare comportamenti di autoprotezione».

La Protezione civile regionale resta operativa sul territorio. «Continueremo a lavorare sull’informazione, perché è di fondamentale importanza in questa fase, oltre a mantenere attive le strutture operative di protezione civile, come il volontariato», ha aggiunto.

Quanto ai tempi, le fasi più critiche sono imminenti. «Già da oggi pomeriggio, ma soprattutto nella giornata di domani e nella notte tra martedì e mercoledì», ha concluso Costarella. «La situazione dovrebbe cominciare a migliorare nelle ore della mattina di mercoledì».

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