Inchiesta Portosalvo, una lunga scia di sangue nel Vibonese: in 17 scelgono il rito abbreviato
L’indagine della Dda prova a fare luce sugli omicidi di Davide Fortuna, Michele Palumbo, Massimo Stanganello, Mario Franzoni, Mario Longo e Giuseppe Pugliese Carchedi
di Giuseppe Baglivo
In 17 ammessi al rito abbreviato, altri tre scelgono il rito ordinario e la loro posizione verrà discussa l’8 aprile, mentre per due imputati la posizione è stata stralciata. Questo l’esito dell’udienza preliminare dell’operazione antimafia denominata Portosalvo che mira a far luce su sei omicidi, tre tentati omicidi, quattro estorsioni e un occultamento di cadavere. Tra le contestazioni, anche i reati di associazione mafiosa, detenzione illegale di armi e ricettazione. Le posizioni stralciate sono quelle di: Salvatore Vita, 50 anni, di Vibo Marina, e Franco D’Ascoli, 54 anni, anche lui di Vibo Marina. Rito ordinario per: Pantaleone Mancuso, 64 anni, di Limbadi, alias “Scarpuni”; Franco Barba, 63 anni, di Vibo Valentia; Michele Fiorillo, 39 anni, di Piscopio, alias “Zarrillo”. Ammessi, invece, al rito abbreviato (che comporta un processo a porte chiuse, allo stato degli atti e, in caso di condanna, uno sconto di pena pari ad un terzo): Francesco Alessandria, 55 anni, di Sorianello; Rosario Battaglia, 41 anni, di Piscopio; Giuseppe Comito, 50 anni, di Vibo Marina (collaboratore di giustizia, assistito dall’avvocato Valeria Maffei); Angelo David, 42 anni, di Piscopio; Stefano Farfaglia, 42 anni, di San Gregorio d’Ippona; Nazzareno Felice, 64 anni, di Piscopio; Nicola Figliuzzi, 35 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne (collaboratore di giustizia); Rosario Fiorillo, 36 anni, di Piscopio; Gregorio Gasparro, 54 anni, di San Gregorio d’Ippona; Renato Marziano, 57 anni, di Piscopio (collaboratore di giustizia); Giuseppe Patania, 45 anni, di Stefanaconi; Salvatore Patania, 47 anni, di Stefanaconi; Saverio Patania, 49 anni, di Stefanaconi; Nazzareno Patania, 52 anni, di Stefanaconi; Antonino Francesco Staropoli, 49 anni, di Vibo Marina; Salvatore Tripodi, 53 anni, di Portosalvo; Raffaele Moscato, 39 anni, di Vibo Marina (collaboratore di giustizia).
I fatti di sangue
La Dda di Catanzaro contesta: a Franco Barba l’omicidio di Mario Franzoni, avvenuto il 21 agosto 2002 a Vibo Marina; a Michele Fiorillo, Gregorio Gasparro, Nazzareno Felice il tentato omicidio di Giuseppe Pugliese Carchedi, avvenuto il 19 febbraio 2005 a Vibo Valentia; a Michele Fiorillo (in concorso con Rosario Fiorillo, all’epoca minorenne) l’omicidio di Giuseppe Pugliese Carchedi e il tentato omicidio di Francesco Macrì, fatti di sangue avvenuti a Pizzo il 17 agosto 2006.
A Francesco Alessandria, Giuseppe Comito, Nicola Figliuzzi, Pantaleone Mancuso, Giuseppe Patania, Salvatore Patania, Saverio Patania, Nazzareno Patania viene contestato il concorso nell’omicidio di Davide Fortuna avvenuto nella spiaggia di località Pennello di Vibo Marina il 6 luglio 2012. L’omicidio sarebbe stato voluto dai Patania per vendicare la morte del padre, Fortunato Patania, ucciso dai Piscopisani nel settembre 2011 mentre si trovava nel piazzale del suo distributore di carburanti nella Valle del Mesima.
Rosario Battaglia, Raffaele Moscato e Antonino Francesco Staropoli devono invece rispondere dell’omicidio di Mario Longo, avvenuto l’1aprile 2012 a Triparni.
A Rosario Battaglia, Rosario Fiorillo, Michele Fiorillo, Salvatore Tripodi, Franco D’Ascoli e Salvatore Vita viene poi contestato l’omicidio dell’assicuratore Michele Palumbo (ritenuto l’uomo di Pantaleone Mancuso nella zona delle Marinate di Vibo) avvenuto nella sua villetta della frazione Longobardi l’11 marzo 2010.
Dell’omicidio di Massimo Stanganello sono invece accusati Stefano Farfaglia, Angelo David, Rosario Battaglia e Rosario Fiorillo. Il fatto di sangue porta la data del 3 agosto 2008 quando la vittima è sparita da Vibo Marina e, secondo l’accusa, il suo cadavere seppellito in una campagna di Piscopio. Il corpo non è mai stato ritrovato.
A Piscopio si è infine consumato il 3 ottobre 2004 il tentato omicidio di Rocco Bellissimo e Nicola Bellissimo. Dell’agguato sono accusati Michele Fiorillo detto Zarrillo e Rosario Battaglia.
Parti civili e difensori degli imputati
La moglie, i due figli e il fratello di Mario Longo si sono costituiti parti civili con l’avvocato Salvatore Sorbilli. Esclusa come parte civile la Provincia di Vibo Valentia, mentre è stata ammessa l’Associazione antiracket, assistita dall’avvocato Giovanna Fronte.
Nel collegio di difesa gli avvocati: Sergio Rotundo, Diego Brancia, Francesco Calabrese, Nicola Cantafora, Francesco Muzzopappa, Alice Massara, Salvatore Staiano, Walter Franzè, Alessandra Canepa, Paride Scinica, Patrizio Cuppari, Caterina De Luca (per il collaboratore Marziano), Gregorio Viscomi, Alessandro Diddi, Antonio Larussa, Salvatore Pronesti, Rosa Giorno, Giuseppe Bagnato, Maria Teresa Battaglia, Edoardo Franzini, Antonio Rocco, Giovambattista Puteri, Maria Teresa Larobina, Gabriella Riga, Annalisa Pisano (per Moscato), Antonio Larussa.