Inchiesta sul caporalato nella Piana di Sibari, Calderone: «Lo Stato non arretra di fronte alla barbarie»
La ministra ringrazia i carabinieri e la Dda di Catanzaro per il blitz che ha portato a venti fermi: «Uno scenario di gravità inaccettabile, dal Governo tolleranza zero»
La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, esprime profonda gratitudine all'Arma dei Carabinieri e alla Dda di Catanzaro per l'imponente operazione che ha smantellato due articolate reti criminali dedite al caporalato, alla riduzione in schiavitù e alle truffe sui decreti Flussi. «L'operazione eseguita oggi dalla Dda di Catanzaro e dagli uomini dell'Arma dei Carabinieri dimostra, ancora una volta, che lo Stato non arretra di fronte alla barbarie dello sfruttamento lavorativo e del traffico di esseri umani. Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento agli inquirenti, ai Carabinieri per la Tutela del Lavoro e al personale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro per lo straordinario rigore e l'altissima professionalità dimostrati in questa complessa indagine», afferma in una nota.
Piana di Sibari, venti fermi nell’inchiesta su caporalato, schiavitù e traffico di migranti | VIDEO«Quanto emerso nella Piana di Sibari – continua – descrive uno scenario di gravità inaccettabile: lavoratori ridotti in condizioni di vera e propria servitù, stipati in alloggi fatiscenti, sottoposti a discriminazioni salariali odiose basate persino sull'etnia di provenienza e privati di qualsiasi diritto fondamentale. A questo dramma si aggiunge il sistematico aggiramento delle procedure dei decreti Flussi, orchestrato da professionisti infedeli che hanno trasformato uno strumento d'ingresso legale in un lucroso commercio di visti e in un serbatoio per il lavoro nero».
«La linea del Governo e del Ministero del Lavoro in merito è chiara: tolleranza zero contro il caporalato e la criminalità organizzata, in parallelo alla revisione delle procedure di ingresso legale attraverso i decreti flussi. La nostra priorità – conclude Calderone – è difendere il lavoro dignitoso, proteggere le vittime vulnerabili offrendo loro immediata tutela e sicurezza, colpire con fermezza chiunque speculi sulla disperazione delle persone e danneggi il tessuto economico ed agricolo sano del nostro Paese».