Insediato a Catanzaro il nuovo prefetto Clemente Di Nuzzo: «Sarò a disposizione dei calabresi»
Napoletano, 63 anni, ha avuto in mattinata una riunione di coordinamento con le forze dell’ordine. Nei prossimi giorni incontrerà anche la magistratura: «Un’agenda di lavoro rilevante»
«Arrivo qui con molto entusiasmo. Sono contento di aver avuto un attestato di fiducia da parte del Governo e, segnatamente, del ministro dell'Interno. Vengo qui veramente con tanto entusiasmo e con la voglia di mettere a disposizione l'ufficio territoriale del Governo di tutti i cittadini calabresi e di tutta la provincia di Catanzaro». Così il neo prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, si è presentato questa mattina alla stampa all’atto del suo insediamento alla guida dell’ufficio territoriale di Governo.
La carriera
Subentra a Castrese De Rosa, posto in quiescenza nei mesi scorsi. Di Nuzzo ha svolto sinora il ruolo di prefetto ad Arezzo. Napoletano, 63 anni, ha avviato la carriera prefettizia nel 1991 alla Prefettura di Belluno. E’ stato commissario straordinario nei Comuni di Zoldo Alto, in provincia di Belluno e di Santarcangelo di Romagna e Montescudo-Monte Colombo in provincia di Rimini. Nominato per la prima volta prefetto nel luglio 2021. Ha svolto le funzioni dapprima a Rovigo.
Ascolto e dialogo
All’atto del suo insediamento ha puntualizzato che il suo metodo di lavoro sarà improntato all’ascolto e al dialogo con gli enti locali. «La prefettura, nel solco già tracciato dai miei predecessori, vuol essere al centro del sistema di riferimento del territorio. Ci poniamo a disposizione delle istituzioni, delle forze di polizia come punto di coordinamento ma anche di tutto il mondo imprenditoriale, delle associazioni culturali e del terzo settore. Vogliamo sviluppare – ha aggiunto – un'attività a 360 gradi per garantire un adeguato livello di servizi e di diritti di cittadinanza a tutti i cittadini».
Riunione di coordinamento
Il prefetto ha dichiarato di avere avuto già in mattinata una riunione di coordinamento con i vertici provinciali delle forze di polizia e dei vigili del fuoco. «La magistratura – ha evidenziato – la incontrerò nei prossimi giorni. Stiamo già mettendo a punto un'agenda di lavoro che credo sarà particolarmente rilevante». Tra le priorità dichiarate vi sono «le strategie per la sicurezza, l'attività di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e segnatamente quella di tipo ‘ndranghetista.
Le politiche di sicurezza le consideriamo una precondizione per l'attivazione di quelle che sono le migliori energie del territorio. Bisogna tenere sgombro il campo dell'azione economica e sociale dai condizionamenti della criminalità e far sì che tutte le migliori energie possano svilupparsi ed esplicarsi. Ci poniamo a disposizione dei cittadini, degli imprenditori, di tutti coloro che lavorano per la società civile per cercare di affrontare problematiche, ovviamente nell'ottica di risolverle, con un'attenzione molto elevata all'ascolto e al dialogo».