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08/10/2026 ore 17.54
Cronaca

Investì e uccise un collega, anche per la Corte d’appello non fu omicidio volontario: confermati tre anni al camionista calabrese

Rocco Giulio Capria, residente a Rosarno, è stato condannato a tre anni per omicidio stradale. L’incidente avvenne nel 2019 davanti allo zuccherificio di Minerbio, nel Bolognese

di Redazione

Anche per la Corte di assise di appello di Bologna non si trattò di un omicidio volontario, ma di un incidente stradale. È stata infatti confermata in secondo grado la condanna a tre anni di reclusione per omicidio stradale nei confronti di Rocco Giulio Capria, camionista residente a Rosarno, nel Reggino, che il 27 settembre 2019 investì e uccise con il suo camion il collega Rachid Nfir, 47 anni, di origine marocchina, davanti allo zuccherificio Coprob di Minerbio, nel Bolognese. L'imputato, difeso dall'avvocata Manuela Amore, ha sempre sostenuto la tesi dell'investimento accidentale.

La Corte ha dunque confermato la decisione di primo grado, che aveva riqualificato il reato rispetto all'ipotesi formulata dalla Procura, che aveva chiesto una condanna a 18 anni di reclusione. La riqualificazione aveva consentito a Capria di beneficiare dello sconto di pena previsto dal rito abbreviato.

La pm Mariangela Farneti aveva presentato appello contro la sentenza di primo grado ed è stata presente anche nel processo di secondo grado. Dopo l'arresto, Capria era stato inizialmente portato in carcere. Successivamente, il Tribunale della Libertà aveva disposto per lui gli arresti domiciliari.