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05/07/2017 ore 15.12
Cronaca

La droga nascosta in presepi o caramelle: maxi blitz a Milano

Coinvolti nell’operazione denominata “Gringo” anche cinque persone di origine calabrese ma residenti in Lombardia. Complessivamente eseguite 21 ordinanze

di Redazione

Oltre 500 grammi nascosti in un presepe peruviano trasportato da Lima a Milano nel bagaglio di una badante incensurata. Questo uno dei nascondigli più originali in cui la cocaina è stata trovata nel corso dell'operazione “Gringo” della squadra Mobile di Milano; altre volte la droga era trasportata in batterie funzionanti di automobili, ma veniva anche nascosta in grossi pacchi di caramelle e cioccolatini.


Operazione “Gringo”, eseguite 21 ordinanze

Due i gruppi principali di trafficanti arrestati: il primo composto da 15 sudamericani (tra peruviani ed ecuadoregni), e il secondo composto da 5 italiani di origine calabrese; inoltre un arrestato era marocchino e 'trattava' principalmente hashish, infatti gliene sono stato sequestrati 20 chili. I peruviani preferivano il trasporto aereo, facendo viaggiare la cocaina compressa in oggetti di legno - ad esempio anche un portapenne - da personaggi incensurati e la facevano 'atterrare' in aeroporti 'minori' come Bologna, Chiari, Nizza e, in un caso eccezionale, Linate. Il capo di questo gruppo e' un peruviano proprietario di un ristorante a Milano, che e' ai domiciliari.


Coinvolte cinque persone di origine calabrese

Gli arrestati italiani sono invece una donna di 57 anni, un 35enne considerato il capo e detto "Gringo", che ha dato il nome all' indagine, un coetaneo di 35 anni e un 47 enne: tutti originari delle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Cosenza, ma residenti da sempre a Milano. I 5 si appoggiavano ad un broker, anche lui peruviano, che era stabile in Olanda e organizzavano i trasporti via terra facendo passare i carichi talvolta dal sud come a Reggio Calabria, e nascondendola nella base delle batterie per le automobili.


Sequestrati 15 chili di cocaina

In totale nel corso dell'operazione, che nasce come una costola della 'Rubens', eseguita a novembre 2016 e terminata con 45 arresti, sono stati sequestrati in tutto 15 chili di cocaina in 8 aeroporti fra cui anche quello di Lima. Non solo: in flagranza era o state gia' prese 17 persone di cui una nella capitale peruviana e una Nizza.


Delle 21 ordinanze eseguite grazie anche alla collaborazione delle questure di La Spezia, Bologna, Parma e Pesaro, 14 sono state eseguite in carcere (3 erano gia' dentro per arresti precedenti) e 7 con obbligo di dimora e di firma; alcuni destinatari sono all'estero. I provvedimenti sono stati chiesti dal pm Maurizio Ascione e convalidati dal gip Carlo De Marchi; e' stata necessaria la collaborazione anche della direzione centrale dei servizi antidroga.