Lamezia, 37enne muore dopo essere stata dimessa dall’ospedale: indagati quattro medici del Pronto Soccorso
La donna era arrivata lamentando fitte al petto ed è stata mandata a casa dopo 11 ore con diagnosi di "dolore toracico non specificato”. Il difensore della famiglia: «Dall'elettrocardiogramma erano emerse anomalie ma non è stato fatto alcun approfondimento»
La Procura di Lamezia Terme ha iscritto nel registro degli indagati quattro medici del Pronto Soccorso di Lamezia Terme per omicidio colposo nella fattispecie della colpa medica.
Un atto dovuto, anche come atto di garanzia per gli indagati, in seguito all’autopsia che è stata eseguita oggi alle 12 sulla salma della signora Laura Berlingieri, 37 anni, deceduta nella notte tra il 29 e il 30 dicembre scorso dopo essere stata dimessa dal Pronto soccorso con la diagnosi di "dolore toracico non specificato”.
È di qualche giorno fa la notizia che l’Asp di Cataro abbia avviato un’indagine interna per arrivare alle cause della morte della giovane donna. Nel frattempo il legale della famiglia, l’avvocato Gianluca De Vito specifica che la signora Berlingieri era arrivata per la prima volta in Ps alle 5:46 del mattino del 29 dicembre lamentando un persistente dolore toracico. Era stata dimessa dal nosocomio alle 16:44, undici ore dopo, dopo aver fatto una serie di analisi in seguito alle quali le era stata prescritta, in caso di bisogno, «una Tachipirina da 1000», specifica il legale.
Sulle analisi fatte le versioni dell’Asp e quella della famiglia divergono. L’Asp scrive in una nota che «gli esami hanno dato esito negativo nel doppio controllo, l'elettrocardiogramma non ha mostrato anomalie ed il quadro clinico era regredito; questo ha indotto i sanitari a dimettere la paziente nel pomeriggio, con l'indicazione di tornare in caso di nuovi episodi dolorosi».
Ma l’avvocato De Vito specifica che, al contrario, «dall'elettrocardiogramma erano emerse anomalie alle quali non faceva seguito alcun ulteriore approfondimento diagnostico» e questo risulterebbe dal referto del Pronto soccorso.
La signora, subito dopo le dimissioni, è andata al campo rom di Scordovillo. Anche se risiede altrove è andata dai parenti. Quella sera continuava a stare poco bene, ha preso la Tachipirina, ha mangiato poco o nulla ed è andata a letto. Le sue condizioni, però, sono peggiorate tanto che la donna ha perso i sensi e il marito e i parenti hanno dovuto riportarla in ospedale dove è arrivata, in pochi minuti, alle 23:43. A mezzanotte e 15 è stato, purtroppo, dichiarato il decesso. Quella notte stessa i familiari, assistiti dal legale, si sono rivolti ai carabinieri per sporgere una denuncia-querela trasmessa poi alla Procura di Lamezia. I medici indagati sono coloro che l’hanno avuta in cura al primo accesso, la mattina del 29 dicembre.
Oggi è stata eseguita alle 12 l’autopsia che è terminata alle 16 circa. Ad eseguirla, nel campus di Germaneto, sono stato i periti nominati dal sostituto procuratore Vincenzo Quaranta. Il referto è previsto tra 60 giorni.
Domani alle 16 si terrà, invece, il funerale della giovane donna che lascia il marito e una figlia.