Lavoro nero nel Crotonese, controllate 229 aziende: 69 imprenditori denunciati e 850mila euro di multe
Verifiche della Polizia di Stato in tutta la provincia nei settori agroalimentare, turistico e della ristorazione. Scoperti 52 lavoratori irregolari e sospese 11 attività
Prosegue senza sosta l'attività della Polizia di Stato contro il lavoro nero e le violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nella provincia di Crotone. Su disposizione del Questore Renato Panvino, è stata istituita una task force dedicata che, con un ampio impiego di uomini e mezzi, ha intensificato i controlli sul territorio.
Le verifiche si sono concentrate soprattutto sulle aziende dei settori agroalimentare, turistico-balneare e della ristorazione, comparti considerati particolarmente esposti al rischio di impiego di manodopera irregolare e al mancato rispetto delle norme a tutela dei lavoratori.
Dal 2025 a oggi gli agenti della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato hanno controllato 229 aziende in tutta la provincia. L'attività ispettiva ha portato alla denuncia di 69 imprenditori per reati legati anche all'impiego irregolare di lavoratori all'interno delle rispettive attività.
Nel corso dei controlli sono state accertate numerose irregolarità che hanno determinato l'emissione di 201 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 850 mila euro.
Particolarmente rilevante il numero dei lavoratori irregolari individuati. Gli operatori della Polizia Amministrativa hanno identificato 39 lavoratori in nero, ai quali si aggiungono altri 13 lavoratori irregolari scoperti grazie alla collaborazione con l'Ispettorato del Lavoro, per un totale di 52 persone.
I controlli hanno inoltre portato all'adozione di 11 provvedimenti di sospensione e revoca di licenze ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, misura utilizzata per tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica.
Il piano predisposto dalla Questura prevede il proseguimento delle verifiche in modo capillare su tutto il territorio provinciale, con un'intensificazione durante la stagione estiva. Tra gli obiettivi principali figurano stabilimenti balneari e lidi, contesti nei quali il fenomeno dello sfruttamento lavorativo viene riscontrato con maggiore frequenza, talvolta ai danni di cittadini extracomunitari.
L'azione della Polizia di Stato rientra in una strategia più ampia finalizzata a garantire legalità e sicurezza nel mondo del lavoro, assicurando il rispetto dei diritti dei lavoratori, delle norme sulla sicurezza, della regolarità dei rapporti di impiego e delle corrette retribuzioni.
L'obiettivo è contrastare ogni forma di sfruttamento della manodopera e favorire condizioni di lavoro dignitose e sicure, tutelando al tempo stesso gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole. Un impegno che punta anche a difendere la concorrenza leale, evitando che chi evade imposte e obblighi contributivi possa alterare il mercato offrendo prodotti e servizi a prezzi artificialmente più bassi.