Sezioni
Edizioni locali
17/08/2026 ore 18.32
Cronaca

L’ultimo saluto ad Antonio Perrotta, fuori dalla chiesa lo striscione «Giustizia per Antonio»

Un lungo corteo ha accompagnato il feretro del 33enne morto dopo la lite avvenuta davanti alla discoteca di Sangineto. La chiesa non è riuscita a contenere la folla

di Francesca Lagatta

È arrivata alle 18, accompagnata da un lungo corteo, la salma di Antonio Perrotta, il 33enne morto per le conseguenze delle ferite riportate durante una lite avvenuta all’esterno della discoteca "Il Castello" di Sangineto la notte del 9 agosto scorso.

Morte di Antonio Perrotta, la difesa degli Orsino: «Domenico colpì per difendere il fratello, fu solo un pugno e non un pestaggio»

A guidare il corteo i familiari del giovane, insieme al sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, e al sindaco di Sangineto, Michele Guardia. Dietro di loro, una folla sempre più numerosa ha raggiunto la chiesa Santa Maria del Rosario, che non è riuscita a contenere le centinaia di persone presenti.

All’ingresso, appeso alla ringhiera che conduce al sagrato, è apparso uno striscione che recita "Giustizia per Antonio", poche parole che racchiudono il sentimento di un'intera comunità, quello di voler rendere giustizia a un padre che non vedrà mai crescere i suoi quattro figli.