Madre e figlia morte avvelenate in provincia di Campobasso, sequestrato il cellulare di Alice De Vita
Nel mirino comunicazioni familiari e ultime ore prima dei decessi per l’accertamento sul telefonino della figlia più grande
La Procura accelera sul fronte delle indagini nel giallo delle morti per avvelenamento a Pietracatella (Campobasso) e punta ora su un elemento chiave: il cellulare di Alice Di Vita, unica sopravvissuta della famiglia. Gli inquirenti hanno disposto l’acquisizione dei dati degli ultimi cinque mesi, ritenuti cruciali per ricostruire le ore precedenti ai decessi.
L’accertamento, definito «irripetibile», sarà effettuato il prossimo 28 aprile negli uffici della polizia giudiziaria della Procura di Campobasso, alla presenza dei legali delle parti coinvolte. L’obiettivo è analizzare nel dettaglio chat, mail, conversazioni sui social, cronologia internet e spostamenti del dispositivo.
Al centro dell’attenzione, in particolare, le comunicazioni tra Alice, i genitori e la sorella Sara, nelle ore drammatiche che hanno preceduto la morte delle due donne. Gli investigatori intendono verificare «i rapporti tra i familiari e le comunicazioni» per individuare eventuali responsabilità, soprattutto in relazione all’operato dei sanitari.
Nel telefono sarebbero presenti anche appunti nelle note relativi ai pasti consumati tra il 22 e il 25 dicembre, un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo per chiarire la dinamica dell’avvelenamento. Oltre a questo, verranno acquisiti dati sulla navigazione online e sulle posizioni registrate dal dispositivo.
L’inchiesta si muove su un doppio binario. Da un lato, il fascicolo che vede indagati cinque medici per omicidio colposo; dall’altro, resta aperta l’ipotesi più grave di duplice omicidio premeditato mediante avvelenamento, al momento contro ignoti.
Gli esiti delle analisi digitali sono attesi entro 60 giorni, salvo proroghe. Un passaggio investigativo considerato cruciale per fare luce su uno dei casi più complessi degli ultimi mesi, in cui ogni dettaglio – dalle chat ai movimenti del telefono – potrebbe contribuire a ricostruire la verità.