Maltempo in Calabria: il ciclone Jolina flagella la Sibaritide, “Salice” ancora in ginocchio
Abitazioni allagate e strade trasformate in canali in contrada Ricota Grande. I cittadini della località turistica: «Emergenza annunciata per carenze strutturali»
È pesante il bilancio del maltempo che nelle ultime ore ha colpito la Calabria, dove il ciclone Jolina ha provocato danni diffusi soprattutto nella Sibaritide. Tra le aree colpite figura anche la località turistica di Ricota Grande, conosciuta come “Salice”,nel comune di Corigliano Rossano, ancora una volta alle prese con allagamenti e gravi disagi.
Diverse abitazioni risultano invase dall’acqua, in particolare ai piani più bassi, mentre intere strade sono state sommerse trasformandosi in veri e propri canali. Criticità rilevanti si registrano in via Fiume Crati, dove l’acqua del mare ha rotto gli argini di un canalone, riversandosi nell’abitato e rendendo impraticabile la viabilità.
A denunciare la situazione sono anche i residenti attraverso il gruppo Facebook “La Voce del Salice”, nato nelle ultime settimane su iniziativa di alcuni proprietari di case della zona. «Queste sono le strade di casa nostra stamattina. Non è un fiume. Non è un canale. È la via dove vivono le nostre famiglie», si legge nel post pubblicato oggi.
«Un cassonetto sommerso dall’acqua, un materasso che galleggia in mezzo alla strada, auto che navigano tra le abitazioni», raccontano i cittadini, sottolineando come «i servizi essenziali non riescono ad operare e i residenti sono isolati».
Nel post si punta il dito contro carenze strutturali croniche: «Nessuna rete fognaria, nessun sistema di drenaggio delle acque meteoriche, nessuna bonifica idraulica», condizioni che fanno sì che «le strade si trasformino in laghi ad ogni precipitazione».
I residenti evidenziano inoltre come «già nella serata di ieri le strade erano fiumi prima ancora che l’allerta arancione scattasse», denunciando una situazione che si ripete ciclicamente.
Non è la prima volta: appena un mese fa il fiume Crati era esondato, mettendo in ginocchio l’area dei Laghi di Sibari e causando disagi analoghi. Un precedente che rafforza l’allarme dei cittadini di “Salice”, che chiedono «interventi urgenti e strutturali» per la messa in sicurezza del territorio.