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31/05/2026 ore 08.00
Cronaca

Mangialavori a festeggiare il sindaco Macrì a Tropea, Morra: «Tentativo di annichilire la Commissione antimafia»

Presa di posizione dell’ex senatore del M5S, già al vertice dell’Antimafia, dopo quanto pubblicato dalla nostra testata in ordine alla presenza del deputato vibonese di Fi accanto al rieletto primo cittadino dichiarato impresentabile

di Giuseppe Baglivo

Arriva la presa di posizione dell’ex senatore, ed ex presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, dopo la pubblicazione sulla nostra testata del pezzo intitolato Caso Tropea, Macrì rieletto e Mangialavori ai festeggiamenti: i nodi irrisolti dopo gli scioglimenti per mafia.

Il "caso" Tropea e il ritorno di Mangialavori accanto a Macrì tra contraddizioni politiche e scenari giudiziari aperti

“In merito a quanto meritoriamente ed efficacemente esposto nel pezzo da voi pubblicato (https://amp.lacnews24.it/amp/cronaca/il-caso-tropea-e-il-ritorno-di-mangialavori-accanto-a-macri-tra-contraddizioni-politiche-e-scenari-giudiziari-aperti-ex5psk14), si domanda alla Calabria intera e a Forza Italia tutta – dichiara Morra – che senso abbia votare il regolamento che disciplina la cosiddetta Impresentabilità in occasione delle elezioni amministrative, soprattutto per il ritorno alla normalità democratica post scioglimento ex art. 143 Tuel, se poi un ex membro della precedente Commissione antimafia, nonché attuale presidente della Commissione Bilancio della Camera, il deputato espressione di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, partecipa ai festeggiamenti per l’elezione a Tropea di un candidato sindaco tutt'ora al vaglio del Tribunale di Vibo (sezione civile) per la richiesta di incandidabilità per due turni elettorali avanzata dal Ministero guidato da Matteo Piantedosi, senza problema alcuno. Il tutto a non voler considerare anche la presenza nella stessa lista di altri due candidati parimenti dichiarati impresentabili dall’Antimafia, dimostrando così nei fatti di voler annichilire quanto deciso dalla Commissione antimafia, anche con il consenso – conclude Morra – dei colleghi di partito di Mangialavori”.