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18/02/2026 ore 18.27
Cronaca

Mareggiate e cicloni devastano le coste calabresi: danni per diversi milioni di euro a pochi mesi dall’estate

Dal Tirreno cosentino al Reggino si contano frane, allagamenti e lidi distrutti. Il Sib Reggio Calabria: «Oltre tre milioni di euro di perdite, serve un piano urgente contro l’erosione e per la messa in sicurezza dei litorali. La stagione estiva è a forte rischio»

di Redazione Cronaca

Il maltempo concede una tregua, ma lungo le coste calabresi resta pesante il bilancio dei danni. Dal Tirreno cosentino all’area reggina, le mareggiate e i cicloni delle ultime settimane hanno provocato frane, allagamenti, erosione costiera e gravi ripercussioni sulle strutture balneari. I Comuni sono impegnati nella messa in sicurezza e nella conta dei costi, mentre gli operatori turistici chiedono interventi strutturali urgenti.

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Tirreno cosentino tra frane e allagamenti

Nei centri del Tirreno cosentino colpiti dalle mareggiate, da Tortora ad Acquappesa, le amministrazioni lavorano al ripristino dei servizi essenziali e alla stima dei danni. Priorità alla messa in sicurezza degli argini dei corsi d’acqua esondati e alla riapertura della viabilità, con la rimozione di fango e detriti dalle strade. Le scuole, salvo rare eccezioni, hanno riaperto dopo le verifiche tecniche.

Situazione ancora delicata a Belvedere Marittimo, dove proseguono i controlli sulle frane e sugli smottamenti registrati nei giorni scorsi. In località San Nicola preoccupa il cedimento di un versante che ha interessato alcune abitazioni, evacuate in via precauzionale. Il terreno, impregnato d’acqua, resta instabile e rende complesse le verifiche.

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Criticità analoghe ad Acquappesa, dove è partita la ricognizione dei danni da trasmettere al Dipartimento regionale di Protezione civile. «Stiamo preparando tutta la documentazione – ha spiegato il sindaco Francesco Tripicchio –. Servono risorse per coprire gli interventi urgenti e per il ripristino definitivo. Oltre al meteo, preoccupano i tempi: la stagione estiva è alle porte».

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Sull’Alto Tirreno cosentino i disagi maggiori sono legati agli allagamenti nelle aree a ridosso dei lungomare. A Tortora è stata drenata l’acqua che aveva invaso piani terra e parcheggi nella zona nord del litorale. Il Comune ha annunciato che, non appena le condizioni meteo lo consentiranno, saranno affidati i lavori per la sistemazione della strada di prolungamento del lungomare, distrutta dalle onde, e della barriera frangiflutti.

A Grisolia mezzi meccanici sono in azione sulla spiaggia per liberare gli sbocchi a mare dei canali ostruiti dalle mareggiate, causa dell’allagamento di un’ampia area demaniale.

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L’allarme del Sib: «Danni per oltre tre milioni»

A Reggio Calabria, intanto, il Sindacato italiano balneari lancia l’allarme dopo i cicloni Harry e Ulrike che, nei primi due mesi del 2026, hanno flagellato le coste regionali. Secondo una prima stima, i danni ammonterebbero a oltre tre milioni di euro.

«Interi tratti di litorale e diverse strutture balneari sono stati danneggiati o distrutti – ha dichiarato Carmelo Fiorillo, presidente del Sib Reggio Calabria aderente a Fipe/Confcommercio –. È necessario affrontare con le istituzioni competenti il problema dell’erosione costiera, programmando interventi concreti per fermare la continua distruzione delle nostre spiagge».

Gli operatori chiedono da tempo una progettazione organica e la messa in sicurezza delle coste calabresi, non solo per tutelare un comparto strategico per il turismo, ma anche per prevenire rischi per l’incolumità pubblica, in un contesto di eventi atmosferici estremi sempre più frequenti.

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