Svolta nel caso Mattia Spanò, il Tribunale di Sorveglianza dispone il trasferimento in una struttura protetta
Accolta l’istanza dell’avvocato Angela Cannizzaro: sostituita la misura del ricovero in una Rems con la libertà vigilata per un anno in una casa di cura del Cosentino. Dopo mesi di attesa, per il giovane di Cetraro si apre uno spiraglio verso il percorso della riabilitazione e un nuovo futuro
Arriva la decisione attesa da mesi nella complessa vicenda giudiziaria di Mattia Spanò: il magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro ha accolto l’istanza presentata dalla difesa, l’avvocato Angela Cannizzaro, è ha disposto la sostituzione del ricovero in Rems con la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno. Il giovane sarà ospitato in una casa di cura del Cosentino, dove potrà seguire il percorso di riabilitazione psicosociale di cui necessita.
Una vicenda complessa
La decisione ha suscitato soddisfazione tra i familiari del ragazzo di Cetraro, ex detenuto affetto da disturbi psichici, e nell’avvocato reggino Angela Cannizzaro, che ha lavorato senza sosta per accelerare i tempi della giustizia e ottenere una risposta nel più breve tempo possibile. Inizialmente, l’udienza era stata fissata per fine febbraio, poi, dopo le nuove istanze dell’avvocato, si è deciso di anticipare i tempi, anche in considerazione del carattere di urgenza della vicenda. Si chiude così, almeno per ora, una vicenda assurda che aveva attirato l’attenzione dell’opinione pubblica a livello nazionale.
Cos’era accaduto
Mattia Spanò era rimasto in carcere per quattro anni dopo aver accoltellato la madre durante una grave crisi psicotica. Condannato a quattro anni di reclusione, aveva terminato di scontare la pena lo scorso 15 agosto. Tuttavia, a causa del persistere dei suoi problemi di salute mentale, il magistrato aveva negato il rientro a casa e ritenuto di disporre il trasferimento in una Rems, struttura destinata alla riabilitazione psicosociale degli ex detenuti.
In Calabria, però, le Rems disponibili sono soltanto due e le liste d’attesa risultano molto lunghe. Di qui, una lunga e difficile ricerca di una struttura alternativa idonea ad accoglierlo, mentre nel frattempo il giovane è rimasto ricoverato per settimane nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Iannelli di Cetraro. Dopo numerosi appelli e verifiche, anche da parte dei responsabili dell’Asp di Cosenza, una sola struttura ha manifestato la disponibilità ad accogliere Mattia. Per procedere al trasferimento, però, era necessaria l’autorizzazione del giudice del Tribunale di Sorveglianza.
Inizialmente fissata per la fine di febbraio, l’udienza è stata poi anticipata grazie a un’ulteriore istanza presentata dalla difesa, accolta dal magistrato alla luce dell’urgenza del caso. Ora, per Mattia Spanò, si apre finalmente la possibilità di ricostruire il proprio futuro.