Maxi appalto per le pulizie all’Asp di Cosenza, la società rinuncia alla sospensiva e il Tar fissa il merito: udienza ad aprile
Il Tribunale amministrativo regionale ha preso atto della decisione dell’azienda ricorrente. Il contenzioso entra ora nella fase decisiva
Il contenzioso sul maxi appalto per il servizio di pulizia, sanificazione e attività complementari nei presìdi ospedalieri dell’Asp di Cosenza entra nella sua fase di merito. Il Tar Calabria ha infatti preso atto della rinuncia, da parte della società ricorrente, alla richiesta di sospensiva della delibera adottata dall’Azienda sanitaria cosentina, fissando l’udienza di merito per il mese di aprile 2026.
La rinuncia segna un passaggio rilevante nell’ambito del giudizio promosso dalla CNS – Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa, che aveva impugnato gli atti della procedura di gara indetta dall’Asp di Cosenza per l’affidamento del servizio su tutto il territorio provinciale, per un valore complessivo presunto pari a 37.388.592,96 euro oltre Iva.
La gara si era conclusa con l’aggiudicazione definitiva in favore della Team Service Società Consortile, in raggruppamento temporaneo di imprese con SNAM Lazio Sud, con previsione di avvio anticipato del servizio a partire dal 1° gennaio 2026. Una scelta motivata, nella delibera dell’Azienda sanitaria, dalle criticità riscontrate nella precedente gestione e dalla necessità di garantire continuità ed efficienza in un servizio considerato essenziale.
In una fase precedente del giudizio, il Tar aveva già respinto l’istanza cautelare proposta dalla CNS. Con decreto n. 694 del 31 dicembre 2025, il presidente del tribunale amministrativo regionale, Gerardo Mastrandrea, aveva ritenuto legittimo l’operato dell’Asp, valorizzando il prevalente interesse pubblico alla regolare organizzazione del servizio e alla tutela della continuità assistenziale.
Nel costituirsi in giudizio, l’Azienda sanitaria, rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Spataro, aveva sottolineato l’assenza di una concreta ed attuale esigenza cautelare in capo alla ricorrente, evidenziando al contrario l’esistenza di elementi oggettivi e documentati a sostegno dell’avvio anticipato del nuovo affidamento, con personale e mezzi ritenuti idonei.
Con la rinuncia alla sospensiva, il procedimento cautelare viene dunque superato e la controversia si sposta ora sul piano del giudizio di merito, nel quale il Tar sarà chiamato a pronunciarsi in via definitiva sulla legittimità dell’intera procedura di gara e sugli atti impugnati.