Meccanico muore sul lavoro a Cinquefrondi, l’officina precisa: «Non siamo coinvolti nell’incidente»
Il titolare dell’attività Giuseppe Luciano chiarisce che la vittima non lavorava per loro: «L’auto era nel piazzale antistante e il ragazzo aveva ottenuto il permesso di smontare un ricambio. Siamo vicini alla famiglia»
Non era un dipendente dell’officina e l’attività non avrebbe avuto alcun ruolo nell’incidente costato la vita, ieri sera, a un 31enne a Cinquefrondi, nel Reggino.
A chiarire la posizione dell’officina meccanica Luciano è stato Giuseppe Luciano, fratello del titolare, che ha precisato la dinamica dei rapporti tra la vittima e l’attività. «Ci dispiace per questo ragazzo che ha lasciato la moglie e una figlia», ha detto, ribadendo però che l’officina non è coinvolta nella vicenda.
Il giovane, secondo quanto riferito da Luciano, «non era dipendente dell’officina e svolgeva privatamente attività di meccanico. La vettura sulla quale stava lavorando non era stata affidata all’officina, ma si trovava parcheggiata nel piazzale antistante».
Il 31enne avrebbe quindi chiesto al proprietario dell’auto il permesso di rimuovere un ricambio. Ricevuto il consenso, si sarebbe recato sul posto per effettuare l’operazione.
L’officina, ha inoltre precisato Luciano, era chiusa per ferie da una settimana e la riapertura è prevista per lunedì prossimo. La precisazione mira dunque a escludere un coinvolgimento dell’attività nella vicenda e a chiarire che la vittima non prestava servizio alle dipendenze dell’officina.