Medici cubani, bloccato il conto bancario della società che gestisce una quota degli stipendi
La situazione interrompe il meccanismo attraverso cui l'Avana incassa una parte consistente delle retribuzioni dei professionisti. Tratterrebbe complessivamente tra il 54% e il 72%
È stato bloccato il conto bancario in Italia della Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos (Csmc), la società statale che gestisce una quota consistente degli stipendi dei medici cubani inviati nel Paese. Secondo sei fonti citate da Diario de Cuba, tra cui due componenti della missione medica in Calabria, il conto, aperto presso la banca Bper, sarebbe inibito alle operazioni dalla fine di luglio: alcuni bonifici effettuati dai medici sono stati respinti, mentre il denaro già versato sarebbe congelato.
La situazione, secondo quanto riporta l’Ansa, interrompe il meccanismo attraverso cui l'Avana incassa una parte consistente delle retribuzioni dei professionisti. In base all'accordo Italia-Cuba, lo stipendio base è di 4.700 euro, ma ai medici la Csmc destinerebbe al massimo 1.200 euro; degli straordinari, ai professionisti resterebbe il 28,5%. Secondo i calcoli dell'inchiesta, la società tratterrebbe complessivamente tra il 54% e il 72% degli introiti.
Ai medici è stato ordinato di conservare sui propri conti le somme che avrebbero dovuto trasferire, in attesa di istruzioni. La vicenda coincide con la decisione del 23 luglio con cui l'Office of Foreign Assets Control (Ofac) statunitense ha inserito Csmc nella lista delle entità sanzionate. Non è però possibile stabilire se il blocco del conto Bper sia direttamente collegato alle sanzioni Usa.