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04/06/2026 ore 19.25
Cronaca

Migranti uccisi ad Amendolara, i due pakistani restano in carcere: il gip convalida il fermo

Sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato per la strage dei 4 braccianti bruciati vivi all'interno di un minivan. Le vittime sarebbero state uccise perché lamentavano di dover vivere 10 in una stanza

di Redazione Cronaca

Il gip del Tribunale di Castrovillari ha convalidato il fermo di Safeer Ahmed e Ali Raza, i 31enni afghani accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato per la strage dei 4 braccianti di Amendolara uccisi bruciati vivi all'interno di un minivan.

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Il gip, contestualmente, ha disposto la custodia cautelare nel carcere di Castrovillari dove i due sono stati portati subito dopo il fermo disposto lunedì mattina dalla Procura di Castrovillari al termine di un lungo interrogatorio notturno. 

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In 10 in una stanza

Uccisi perché si erano lamentati di dover vivere in 10 in una stanza. Sarebbe questo il movente della strage dei braccianti di lunedì ad Amendolara. La circostanza emerge dal decreto con cui il Gip ha disposto il carcere per i due presunti assassini, i pachistani Ahmed Safeer e Ali Raza. La lite sarebbe scoppiata la mattina dell'omicidio tra una delle vittime e Safeer e a raccontare l'episodio agli investigatori sarebbe stato un conoscente di Raza, dopo averlo saputo dallo stesso. Nel corso della lite, Safeer avrebbe riportato una tumefazione allo zigomo tanto che l'altro indagato ha chiamato le forze di polizia per sedare la rissa.