Minacce ed estorsioni a un commerciante di orologi di lusso in Lombardia, arrestati due uomini originari del Reggino
Usavano i loro precedenti penali e i legami con la ‘ndrangheta per convincere la vittima a prendere sul serio le intimidazioni. L’indagine partita dopo la denuncia
Dopo un iniziale investimento di 25mila euro nell’attività di un commerciante di orologi di lusso, hanno iniziato a minacciarlo e intimidirlo per farsi consegnare una cifra dieci volte superiore. Usavano anche i loro precedenti penali e i legami con la 'ndrangheta, di cui uno dei due aveva fatto parte, come membro della locale di Seregno, per convincerlo a prendere sul serio le intimidazioni. Per questo due uomini, originari della provincia di Reggio Calabria, sono stati arrestati lo scorso 15 gennaio dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Monza Brianza, in applicazione di un’ordinanza cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Milano, su richiesta della Dda meneghina. Sono indagati per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’indagine trae origine dalla denuncia che la vittima ha presentato lo scorso ottobre, dopo un’escalation delle intimidazioni: i due si presentavano sotto casa del commerciante e dei suoi familiari, li minacciavano sia di persona che tramite video inviati sul telefono. Una continua persecuzione, che aveva portato la vittima a cambiare numero e lasciare la propria casa.
Le indagini, coordinate dalla Dda e condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Monza e Brianza, hanno consentito di ricostruire che tutto era partito da 25mila euro investiti dai due nell’attività della vittima. Da lì continue richieste di restituzione "con tasso usuraio" al commerciante, che ha consegnato loro almeno 250mila euro in contanti e due orologi di lusso da 50mila euro.