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05/05/2026 ore 13.49
Cronaca

Molestava passanti a Catanzaro, provvedimento di trattenimento per un nigeriano: il caso era finito su Rete4

Il cittadino straniero presso l’Ufficio Immigrazione della Questura. Diverse le segnalazioni pervenute agli organi di polizia relative a comportamenti molesti. Il caso era finito anche su Rete4 

di Redazione Cronaca

Il Questore di Catanzaro ha adottato un provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino di nazionalità nigeriana, la cui permanenza sul territorio nazionale è stata ritenuta incompatibile con le esigenze di sicurezza collettiva, anche in considerazione della condotta aggressiva manifestata.

Nella mattinata odierna, le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catanzaro, a seguito di specifici servizi di monitoraggio, hanno accompagnato il cittadino straniero presso l’Ufficio Immigrazione della medesima Questura.

L’uomo, senza fissa dimora da tempo, nei giorni scorsi era solito consumare pasti presso una struttura locale adibita a mensa solidale. Per costui risulta pendente una richiesta di protezione internazionale presso la competente Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Crotone.

Diverse le segnalazioni pervenute agli organi di polizia relative a comportamenti molesti nei confronti di passanti, anche di giovane età, per i quali però non erano mai state formalizzate denunce. Anche il programma Fuori dal Coro, in onda su Rete 4, aveva acceso i riflettori sul caso con un servizio realizzato nei giorni scorsi proprio nel capoluogo.

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A seguito dell’accurata istruttoria amministrativa già in corso svolta dall’Ufficio Immigrazione, il Questore di Catanzaro ha emesso un provvedimento di trattenimento, che dovrà essere convalidato dalla Corte d’Appello di Catanzaro.

Grazie alla professionalità e al controllo dimostrati dal personale della Polizia di Stato, l’attività è stata portata a termine con l’accompagnamento dell’interessato, presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari, ove saranno svolte le procedure necessarie per la valutazione della richiesta di protezione internazionale, nel rispetto della normativa vigente. L’attività tesa al trattenimento al Cpr dello straniero ha richiesto preliminari accertamenti sullo stato di salute dello stesso e sulla sua compatibilità in una comunità ristretta.