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08/08/2026 ore 11.48
Cronaca

Morto folgorato nel Reggino mentre montava le luminarie, disposta l’autopsia sul corpo dell’elettricista 40enne

Sequestrato il furgone della ditta per cui lavorava Antonino Fabio Calabrò. Nelle prossime ore potrebbero essere sentiti chi ha commissionato l'intervento e chi lo ha autorizzato a farlo. Il sindaco di Calanna annulla tutti gli eventi

di Redazione Cronaca

La Procura della Repubblica di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Borrelli, ha disposto l'autopsia del corpo di Antonino Fabio Calabrò, l'elettricista di 40 anni morto folgorato mentre stava lavorando per una azienda privata al montaggio delle luminarie nel Comune di Calanna.

Tragedia sul lavoro nel Reggino, folgorato mentre montava le luminarie: morto l’elettricista Fabio Calabrò

I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno sequestrato anche il furgone della ditta per cui lavorava la vittima. L'elettricista, al momento dell'incidente, si trovava su una scala e stava effettuando il collegamento di alcune luminarie, per la festa della Madonna dell'Annunziata, alla rete elettrica. Tranne quella in cui è rimasto folgorato l'elettricista, secondo quanto è stato ricostruito, le altre luminarie erano già regolarmente attive e collegate alla fornitura provvisoria attivata per la festa.

In attesa dell'esito dell'autopsia, non è escluso che nelle prossime ore, possano essere sentiti chi ha commissionato a Calabrò di eseguire quell'intervento e chi lo ha autorizzato a farlo. 

Il Comune di Calanna annulla tutti gli eventi

«L'amministrazione comunale sposando quello che è il sentire comune di tutti i comitati festa che lavorano sul territorio rappresenta vicinanza alla famiglia». È quanto afferma il sindaco di Calanna Domenico Romeo.

«Siamo in attesa insomma - aggiunge Romeo - di capire nel dettaglio quello che è avvenuto. E quale segno di costernazione abbiamo annullato gli eventi che si erano programmati fino alle festività di ferragosto proprio in segno di rispetto verso la famiglia, verso il caro Fabio. Ma anche di vicinanza dell'intera comunità calannese che conosceva questo ragazzo che, benché fosse residente nel Comune di Reggio Calabria, a Rosalì, abitava quasi ai confini con Calanna».