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07/02/2026 ore 19.26
Cronaca

Muore durante il parto a Lagonegro, l’Azienda ospedaliera avvia un’indagine interna

La garante delle vittime di reato della Regione Basilicata, Tiziana Silletti: «Cercare la verità è un atto dovuto verso la vita perduta e verso tutte le donne che si affidano alla sanità pubblica»

di Redazione Cronaca

La direzione dell'Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, consapevole della gravità dell'evento, che «ha trasformato in dramma uno dei momenti di gioia assicurati regolarmente dal Punto Nascita dell'ospedale di Lagonegro», dove una donna di 36 anni è morta durante il parto, ha immediatamente provveduto a istituire un Gruppo Tecnico interno con lo scopo di fare chiarezza sull'accaduto, «a tutela di quanti si rivolgono quotidianamente al nosocomio per i propri bisogni di salute, nonché degli operatori, impegnati costantemente nelle attività ospedaliere».

Dramma all’ospedale di Lagonegro: donna di Scalea muore durante il parto

Il Gruppo potrà, altresì, fornire alle Autorità competenti ogni elemento fattuale e documentale ritenuto utile per una trasparente definizione del triste evento occorso. Sulla vicenda è intervenuta anche la garante delle vittime di reato della Regione Basilicata, Tiziana Silletti che ha sottolineato come si tratti di «una morte che colpisce nel momento più delicato e carico di attesa, trasformando la speranza in dolore. Una tragedia che non riguarda solo una famiglia, ma che attraversa territori, comunità e coscienze, unendo nel cordoglio la Basilicata e la Calabria. Di fronte a un evento così drammatico, il primo sentimento non può che essere il rispetto per il dolore dei familiari. Nessuna parola è sufficiente quando una madre non torna a casa. Ma il silenzio delle istituzioni sarebbe una mancanza ancora più grave. Esprimo in questo momento vicinanza autentica, non formale, a chi oggi affronta una perdita così lacerante».

«La tutela della salute materno-infantile - aggiunge Silletti - rappresenta uno dei presidi più alti del diritto alla salute e interpella il Servizio sanitario nella sua funzione più profonda: prendersi cura delle persone nei momenti di massima vulnerabilità. Nel pieno rispetto degli accertamenti avviati dalle autorità competenti, seguirò con la massima attenzione l'evolversi della vicenda, affinchè siano chiarite le circostanze dell'accaduto e verificate tutte le condizioni assistenziali, organizzative e di sicurezza. Cercare la verità è un atto dovuto verso la vita perduta e verso tutte le donne che si affidano alla sanità pubblica. Questa tragedia richiama con forza la responsabilità delle istituzioni, soprattutto nei presidi sanitari che servono territori complessi e aree interne. Il diritto alla salute deve essere garantito ovunque con la stessa qualità la stessa attenzione, la stessa sicurezza. Alla famiglia colpita da questo dolore va la mia vicinanza più sincera. Come Garante, e come persona. Non ci volteremo conclude - dall'altra parte».

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