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20/04/2026 ore 14.39
Cronaca

‘Ndrangheta a Cassano, la Dda chiede il rinvio a giudizio di quattro persone per l’omicidio di Giuseppe Gaetani | NOMI

Secondo l’accusa il delitto sarebbe maturato da un patto tra i Forastefano, organizzatori dell’agguato, e gli Abbruzzese che avrebbero fornito un uomo di fiducia per far fuori la vittima

di Alessia Truzzolillo

La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Nicola Abruzzese, alias Semiasse, Pasquale Forastefano, alias L’animale, Domenico Massa e Gianluca Maestri. Sono tutti accusati dell’omicidio di Giuseppe Gaetani, avvenuto a Cassano all’Ionio il 2 dicembre 2020.

Secondo le ricostruzioni dell’accusa – il fascicolo è firmato dal procuratore Salvatore Curcio, dall’aggiunto Giancarlo Novelli e dal sostituto Alessandro Riello – Forastefano, reggente dell’omonima cosca di Cassano, avrebbe ideato e organizzato il delitto condividendo il progetto col capo degli “zingari” Nicola Abbruzzese al quale si sarebbe rivolto chiedendogli di rintracciare un killer di sua fiducia.

In più, Pasquale Forastefano, il giorno del delitto, avrebbe dato il segnale al commando per partire e agire contro la vittima.

Il killer individuato sarebbe Gianluca Maestri, uomo a disposizione degli Abbruzzese, il quale avrebbe sparato contro la vittima dall’interno di un furgone sul quale viaggiava con persone allo stato ignote. Un notevole contributo alle indagini è stato dato proprio da Matestri, oggi collaboratore di giustizia, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti.

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Domenico Massa è accusato di aver partecipato al delitto mettendo a disposizione del clan Forastefano un capannone nel quale occultare le armi e il furgone e dal quale il commando sarebbe partito per eseguire l’agguato.

La Dda individua in Gaetani un intermediario tra Leonardo Portoraro, storico boss, e Pasquale Forastefano, incaricato di organizzare incontri e agevolare contatti. Dalle indagini sarebbe emerso che Gaetani avrebbe avuto una relazione sentimentale con una donna del clan Forastefano. Un legame personale che si affiancava a una parentela con lo stesso Portoraro, cugino della madre di Gaetani.

Il gip Mario Santoemma ha fissato al tre giugno l’udienza preliminare.

Abbruzzese è difeso dagli avvocati Antonio Iorio e Giorgia Greco, Forastefano dall’avvocato Pasquale Iacovo, Massa dall’avvocato Gianluca Serravalle e Maestri dall’avvocato Michele Gigliotti.