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17/04/2026 ore 13.19
Cronaca

’Ndrangheta, l’intercettazione nell’inchiesta Risiko: «Commisso sostenne il clan». La Fiorentina: «Tutto falso, quereliamo»

Un’informativa dei carabinieri riporta la frase del boss italo-americano Frank Albanese che tira in ballo il defunto patron della società viola (la cui famiglia è solo omonima di quella nel mirino della Dda). Dura replica del club: «Nessuno macchierà l’eredità dell’imprenditore»

di P. P. P.

L’inchiesta Risiko, guidata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e sfociata nell’ordinanza emessa dal Gip della stessa città, continua a far emergere nuovi dettagli su una rete criminale che, partendo da Siderno, si sviluppa ben oltre i confini italiani. Oltre ai già noti collegamenti con Canada, Germania e Australia, emergono ora per la prima volta rapporti diretti anche con alcune città degli Stati Uniti, tra cui Boston e Providence, capitale del Rhode Island.

A evidenziarlo è una informativa redatta dai Carabinieri del Ros di Reggio Calabria e depositata di recente, che arricchisce il quadro investigativo relativo a Frank Albanese, 59 anni, di origini calabresi ma nato e residente ad Albany, nello Stato di New York. L’uomo è ritenuto tra i principali indagati nell’ambito dell’operazione e viene indicato come figura di rilievo nelle dinamiche associative ricostruite dagli inquirenti.

Il documento si sofferma in particolare sul periodo trascorso da Albanese in Italia nell’estate del 2025, già oggetto di attenzione investigativa l’anno precedente e ora approfondito grazie a nuovi riscontri. Le intercettazioni e gli incontri monitorati, secondo quanto riportato, consentono di delineare ulteriori aspetti legati all’organizzazione.

«Commisso finanziò il clan di Marina di Gioiosa Jonica»

Tra gli elementi più rilevanti figura il presunto sostegno economico destinato alle cosche di Marina di Gioiosa Jonica da parte di Rocco Benito Commisso, imprenditore italo-americano recentemente scomparso ed ex presidente della Fiorentina. In un’informativa dei Ros acquisita agli atti viene richiamata una conversazione intercettata il 14 luglio 2025 all’interno di un bar di Siderno. In quell’occasione, Frank Albanese – riprendendo una battuta di un interlocutore – avrebbe affermato, secondo gli investigatori, che «Rocco Benito Commisso aveva finanziato l’associazione non a Siderno, ma a Marina di Gioiosa Jonica, suo luogo d’origine, versando un milione di euro».

La Fiorentina e il suo Presidente, Giuseppe B. Commisso, respingono fermamente, in quanto false, diffamatorie e del tutto prive di fondamento probatorio, le accuse.

Nell’intercettazione si fa anche riferimento alla liquidità accumulata da Benito Rocco Commisso che, secondo i conversanti, avrebbe avuto «un patrimonio di “6 miliardi” di dollari. Vincenzo Commisso, «seppur in tono ironico, affermava che parte del denaro poteva essere devoluto alle esigenze associative, in specie al sostegno dei detenuti “Gli deve dire ... gli deve dire: “Oh bello vedi che ci servono cento milioni in famiglia, che abbiamo un sacco di carcerati!". Se glielo dicevi così, se ne scappava!».

È prendendo spunto dalla questa battuta Frank Albanese dice che il defunto presidente della Fiorentina «aveva finanziato l'associazione non a Siderno, ma a Marina di Gioiosa lonica, suo luogo di origine. versando un milione di euro». «Ма lui a Gioiosa Marina – è la frase riportata nell’informativa – gli ha lasciato qualche due milioni all'epoca! [...] Gli ha lasciato un milione di euro!».

Commisso non è mai stato indagato per presunti rapporti con i clan della Locride e, almeno stando a quanto riportato nell’atto, non emergerebbero riscontri.

Nella chiacchierata, Vincenzo Commisso rivela «di aver appreso dal Sindaco di Marina di Gioiosa Ionica Benito Rocco Commisso si recava in maniera clandestina nella predetta località della Locride, rifuggendo da ogni contatto, temendo, evidentemente, di incontrare soggetti controindicati: “Sai che, sai cosa ha fatto lui? A Gioiosa Marina lui ora viene di notte che non vuole che ... si guarda il suo che non vuole vedere a nessuno. Viene di notte ... incomprensibile ... [...] Me l'ha detto a me il sindaco di Gioiosa e sai che fa? Lui viene ed ... esce la notte, sta due/tre giorni lì a casa ...”».

La dura replica della Fiorentina: «Accuse diffamatorie, la sua eredità non sarà macchiata»

La Fiorentina fa sapere che si tratta di «accuse diffamatorie e del tutto prive di fondamento probatorio». Una posizione durissima sulla vicenda, quella della società: «Fiorentina e Giuseppe B. Commisso hanno già conferito mandato ai propri legali affinché intraprendano ogni azione necessaria a tutela della memoria e della reputazione del compianto Presidente Rocco B. Commisso».

Una condanna totale dunque nei confronti di questa vicenda e di quanto è stato scritto nei confronti di Rocco Commisso, morto lo scorso 16 gennaio 2026 all'età di 76 anni. Alla guida della Fiorentina ora c'è Giuseppe Commisso (da sempre nel Cda viola) e subito nominato nuovo patron del club viola.

Questa la nota della società viola: «La vita e la reputazione di Rocco B. Commisso sono in netto contrasto con le insinuazioni pubblicate. Nato in Calabria, a Marina di Gioiosa Ionica, ed emigrato negli Stati Uniti a soli dodici anni, ha costruito una vita straordinaria attraverso il duro lavoro, la disciplina e i risultati ottenuti. Ha iniziato la sua carriera professionale nel settore bancario, ricoprendo incarichi presso la Chase Manhattan Bank e la Royal Bank of Canada, dove ha sviluppato solide basi in ambito finanziario e operativo, prima di fondare la Mediacom Communications Corporation e acquisire l’ACF Fiorentina nel 2019.

Per tutta la vita, Rocco B. Commisso si è opposto agli stereotipi che associano erroneamente gli italo-americani alla criminalità organizzata. Ha lavorato per anni all'interno della comunità italo-americana per promuoverne la reale immagine e per respingere questi pregiudizi falsi e profondamente dannosi. I suoi successi sono stati ampiamente riconosciuti: ha ricevuto numerose onorificenze, tra cui la Ellis Island Medal of Honor, la Foreign Policy Association Medal e la Johnson Medal for Distinguished Achievement della Columbia Engineering. Nel calcio, ha realizzato il Rocco B. Commisso Viola Park, il più grande centro sportivo in Italia, rappresentando uno dei più significativi investimenti a lungo termine per il futuro dell’ACF Fiorentina. La sua generosità si è estesa ben oltre gli affari e il calcio.

Attraverso il World Class Scholars Program di Mediacom, il September 11th Memorial Scholarship Fund, l’Entrepreneur of Tomorrow Award e altre iniziative, ha contribuito a fornire borse di studio a oltre 4.000 studenti in tutta la nazione. Ha istituito il Rocco B. Commisso American Dream Fund presso la Mount Saint Michael Academy e, insieme alla moglie Catherine, ha finanziato la borsa di studio Rocco e Catherine Commisso presso la Fu Foundation School of Engineering and Applied Science della Columbia University, per sostenere le future generazioni di studenti.

La sua filantropia era anche profondamente personale. Durante l'emergenza Coronavirus a Firenze, ha promosso la campagna "Forza e Cuore" a sostegno degli ospedali locali, e quando ha visitato l'Ospedale Pediatrico Meyer, lo ha fatto non come proprietario o uomo d'affari, ma come un padre, portando conforto, doni e incoraggiamento ai bambini e alle famiglie. Chi lo ha conosciuto sa che trattava le persone con rispetto, faceva sentire dipendenti e colleghi come parte di una famiglia e mostrava un’attenzione sincera per gli altri, sia nella vita pubblica che in quella privata. La sua eredità è quella di un imprenditore immigrato fattosi da sé, di un filantropo e di un uomo la cui umanità era pari al suo successo».