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04/05/2026 ore 12.02
Cronaca

’Ndrangheta, Luigi Marando si costituisce a Platì dopo mesi di fuga: era ricercato per inchiesta antidroga della Dda di Milano

Il 36enne, presunto affiliato del clan omonimo, si è presentato spontaneamente ai carabinieri dopo sei mesi di irreperibilità

di Redazione

Dopo oltre sei mesi di latitanza, si è costituito ai carabinieri Luigi Marando, 36 anni. L’uomo si è presentato spontaneamente alla Stazione dei carabinieri di Platì, nel cuore dell’Aspromonte.

Su Marando pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a fine ottobre dal Gip del Tribunale di Milano, nell’ambito di un’inchiesta antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e sviluppata lungo l’asse Lombardia-Piemonte-Calabria.

Ritenuto affiliato di primo piano dell’omonimo clan della ’ndrangheta, attivo tra Calabria, Piemonte e Lazio, Marando è nato a Cuorgnè ma cresciuto a Platì. È figlio di Pasqualino Marando, storico trafficante internazionale di droga scomparso nel 2002 e ritenuto vittima di lupara bianca nell’ambito di contrasti tra cosche aspromontane.

Dopo la costituzione, il 36enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Reggio Calabria, a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese.