’Ndrangheta, Rocco Morabito al concerto dei One Direction mentre era latitante: il retroscena dopo anni
Secondo quanto riportato da Dagospia il narcotrafficante internazionale avrebbe assistito nel 2014 al live di Montevideo insieme alla famiglia. La figlia Carmela: «Mio padre cantava tutte le canzoni»
Era il secondo latitante più ricercato al mondo, ma nel 2014 riuscì a partecipare a uno degli eventi musicali più attesi dell'anno senza essere riconosciuto. È il retroscena raccontato da Klaus Davi a Dagospia, che ricostruisce la presenza di Rocco Morabito, esponente di vertice della 'Ndrangheta originario di Africo, al concerto degli One Direction del 6 maggio 2014 all'Estadio del Centenario di Montevideo.
Secondo quanto riportato da Dagospia, il boss avrebbe assistito allo spettacolo insieme alla moglie e alla figlia Carmela, grande fan della boy band britannica. La circostanza sarebbe emersa attraverso alcune testimonianze familiari raccolte dall'ex avvocato di Morabito, Fabrizio Gallo del Foro di Roma.
«Sì, da come emerge da testimonianze familiari da me raccolte il mio ex assistito andò al concerto degli One Direction il 6 maggio 2014 – ha dichiarato il legale -. Lo fece per accontentare la figlia Carmela, fan sfegatata del gruppo. A Natale le fece trovare tre biglietti per il concerto e vi andarono tutti insieme, papà, mamma e figlia».
A raccontare quella serata è stata anche la stessa Carmela, che ha ricordato con emozione il momento vissuto insieme al padre: «Io ho cantato e pianto per tutto il concerto. Ma anche mio padre cantava, sapeva a memoria tutte le canzoni perché le ascoltava con me durante gli anni della mia infanzia e adolescenza».
Un ricordo che descrive un momento familiare apparentemente lontano dalla realtà della latitanza e dalla ricerca internazionale che in quegli anni riguardava Morabito. La figlia ha aggiunto che il padre «è da sempre un appassionato di musica, dalla musica classica a quella italiana».
Il concerto degli One Direction a Montevideo, una delle tappe del tour mondiale della band allora tra le più popolari al mondo, richiamò oltre 30mila spettatori e si svolse con una significativa presenza delle forze dell'ordine uruguaiane e centinaia di telecamere di sorveglianza.
La rivelazione, pubblicata da Dagospia, aggiunge un dettaglio inedito agli anni della lunga latitanza di Morabito, che sarebbe stato arrestato proprio a Montevideo nel 2017 dopo 23 anni di fuga, per poi essere estradato in Italia nel 2022.