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07/08/2026 ore 08.54
Cronaca

Notte di paura in Aspromonte, 18 scout bloccati in una zona impervia: tutti salvati

Tra gli escursionisti anche otto minorenni. Il gruppo è stato raggiunto all’alba nell’area dell’ex Lago Costantino dopo ore di ricerche

di Redazione

Si è conclusa con esito positivo una complessa operazione di soccorso nel Parco nazionale dell’Aspromonte, nel territorio di San Luca, dove 18 giovani scout, tra cui otto minorenni, sono rimasti bloccati nella zona impervia dell’ex Lago Costantino. Il gruppo, impegnato in un’escursione, aveva abbandonato il sentiero Cai numero 103 a causa delle difficili condizioni di percorribilità, ritrovandosi successivamente nell’impossibilità di proseguire.

L’allarme è stato lanciato nella serata di ieri attraverso il Numero unico di emergenza 112. La Centrale operativa dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria ha quindi attivato la macchina dei soccorsi, coinvolgendo la Stazione Aspromonte del Soccorso alpino e speleologico Calabria e il Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf).

Le operazioni sono andate avanti per tutta la notte, in un territorio particolarmente difficile da raggiungere. Le squadre hanno individuato il percorso più idoneo per arrivare agli escursionisti, procedendo lungo il torrente Bonamico.

Alle prime luci dell’alba gli operatori del Sagf e i tecnici del Soccorso alpino sono riusciti a raggiungere il gruppo e a verificarne le condizioni di salute. La presenza di due ragazzi con particolari esigenze sanitarie ha reso necessario anche l'intervento dell’elicottero Drago 142 dei Vigili del fuoco, utilizzato per accelerare le operazioni e consentire il recupero in sicurezza.

L’intervento congiunto del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, dei Vigili del fuoco, del Soccorso alpino della Guardia di finanza e dei Carabinieri ha permesso di mettere in salvo tutti i 18 componenti del gruppo. Gli scout sono stati successivamente trasferiti nel centro abitato di San Luca, dove hanno ricevuto assistenza e ristoro. Alle operazioni ha contribuito anche il Comune di San Luca insieme alla parrocchia locale, che hanno fornito supporto logistico mettendo a disposizione viveri e gli spazi dell’oratorio per accogliere i giovani al termine del soccorso.