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20/02/2026 ore 06.15
Cronaca

Occhiuto indagato a Roma, le intercettazioni sull’Audi del governatore: «Io la pago e lui piglia il rimborso dalla Regione»

L’informativa della Guardia di Finanza di Catanzaro racconta i contrasti tra il governatore e l’ex socio Posteraro che avanza dubbi (tutti da verificare) sul parco macchine del politico. L’approfondimento dei militari su una Q4 e sull’A6 di rappresentanza del presidente della giunta regionale

di Pablo Petrasso
Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria

Questione di automobili. Almeno per il filone di inchiesta finito alla Procura di Roma centrale sono le vetture utilizzate dal presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto. Attorno al numero di veicoli (e alle fatture per pagarne il noleggio) si snodano gli accertamenti affidati alla Guardia di finanza di Catanzaro e arrivati sul tavolo del procuratore aggiunto Giuseppe De Falco.

L’informativa firmata dai finanzieri tiene assieme rapporti personali, riferimenti alle auto blu e problemi legati alla gestione delle società in cui Paolo Posteraro e il governatore condividevano quote prima che le loro traiettorie si separassero.

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Sono proprio alcune conversazioni che hanno Posteraro come protagonista a guidare, almeno per un verso, la ricerca degli inquirenti. Posteraro, manager che secondo la Procura di Catanzaro avrebbe ricevuto incarichi pubblici proprio in virtù della sua vicinanza a Occhiuto, dialoga con sua moglie e fa emergere le prime crepe nel rapporto con l’amico presidente. L’amicizia iniziata otto anni prima si sta deteriorando: per i finanzieri i motivi sono «dovuti al disaccordo circa il recesso di Occhiuto e in relazione all’importo da lui preteso a titolo di rimborso». Il caso riguarda la decisione di separare le vie imprenditoriali di Posteraro e del governatore: i due non la vedono allo stesso modo sul compenso e questo genera qualche tensione.

Il manager riferisce di aver discusso con Matilde Siracusano, che l’ha assunto come segretario particolare nella propria struttura a Palazzo Chigi, e teme che possa «cacciarlo in ragione degli attriti con Occhiuto». È in questo contesto che inizia a discutere di una delle auto a disposizione del politico. «Voi non siete cosa di fare gli imprenditori, è meglio che lasciate perdere. Vi siete scelti un settore sbagliato», gli avrebbe detto Siracusano. E «io dico – sarebbe stata la risposta di Posteraro – guarda sì, sbagliato fino a un certo punto, perché Roberto in questi anni si è preso quasi 200mila euro, al pari di me… di utili… e 100mila euro se l’è presi 3 mesi fa». «Ah, bene, a me non mi ha mai detto nulla», avrebbe risposto il sottosegretario. L’intercettazione è del 5 novembre 2024. Posteraro avrebbe riferito anche altro alla compagna del governatore: «Io gli ho detto, tra l’altro gli pago una macchina eee gli ho spiegato tutto… dico quindi…». «Ma quale, quella di Angelica?», avrebbe chiesto Siracusano. «Dico – avrebbe risposto Posteraro – quella di Angelica se l’è proprio pijata… gliene pago un’altra in forza della quale lui pija un bel rimborso dalla Regione».

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«E lei?», chiede la moglie. «Era con gli occhi di fuori… lui per questa cosa mi odierà a morte».

Per i finanzieri si tratterebbe di un’Audi Q4 Sportback 40 E-Tron. Sempre Posteraro avrebbe spiegato in un’altra intercettazione che «Occhiuto aveva la disponibilità dell’autovettura esclusivamente per giustificare il fatto che pijava (prendeva, ndr) 5mila euro u mise di rimborso dalla Regione».

Nell’informativa si specifica che si tratta di una circostanza da verificare, «anche in considerazione del fatto che l’autovettura è stata vista in diverse occasioni da personale di questo reparto a Cosenza quando Occhiuto si trovava altrove e che il presidente della Regione si muove molto spesso con l’auto Audi A6 Limousine. Peraltro lo stesso Posteraro, in una conversazione evidenziata che l’auto era quasi sempre ferma e che serviva unicamente a Occhiuto per ottenere un rimborso dalla Regione Calabria».

Due Audi, dunque, e un’ipotesi di lavoro trasferita dalla Procura di Catanzaro a quella di Roma.

Una delle due auto (la A6) non c’entra con le società di Occhiuto e Posteraro: è esclusivamente a carico dei cittadini. E qui si inserisce l’altra serie di dubbi che circonda il parco macchine del governatore.

L’ultima fattura del noleggio di questa Audi A6, datata 18 luglio, ammonta a circa 2.300 euro. Il veicolo era destinato agli spostamenti istituzionali e alla sicurezza del presidente.
Noleggio a carico della Regione Calabria: le fatture portano l’intestazione del Dipartimento Economia, settore Economato e logistica, ovvero il provveditorato Autoparco. Ma qui entra in gioco un altro dato: una delibera del Consiglio regionale del 28 marzo 2013 prevede per i presidenti di Giunta e Consiglio un contributo di 3.893 euro destinato al noleggio dell’auto blu. Per Roberto Occhiuto, tale voce compare tra i compensi ufficiali sul sito del Consiglio regionale.
Domanda: i calabresi hanno pagato due volte per lo stesso servizio? L’entourage del governatore ha sempre rassicurato, seppure in maniera informale. Occhiuto, in un video dei social, ha parlato di «fake» e ha confermato di non aver commesso alcun illecito: «Stop alle falsità. In questi anni ho gestito 14-15 miliardi di euro, altro che 3.800 euro», ha detto facendo riferimento alla contestazione citata nel servizio del Fatto Quotidiano che ha rilanciato il tema dell’inchiesta sul governatore. E gettato luce sul parco macchine del governatore: un ingorgo diventato un impiccio giudiziario.

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